Ford ha deciso di portare la propria rete di Partner ad affrontare temi quali comunicazione digitale e social media organizzando una due giorni di formazione sul tema del Digital & Social Media Marketing a Roma.

Le sessioni di lezione, che si sono svolte al Tempio di Adriano di Roma, sono state delle vere e proprie giornate di full immersion hi-tech, con interventi e contributi tenuti da rappresentanti delle aziende più rilevanti nel mondo del web. Per saperne di più Leonardo.it ha intervistato Marco Alù, direttore della comunicazione di Ford Italia: “L’input che ci arriva dai nostri capi americani è inequivocabile, digital first – le sue prime parole – in realtà per essere davvero allineati con questo concetto, c’è bisogno che anche i nostri dealer, i nostri partner, siano come noi. Altrimenti diventa difficile declinare questo messaggio realmente nel profondo e in maniera capillare sul mercato”.

Una due giorni digital, un momento di confronto: “Non volevamo organizzare una qualcosa che fosse autoreferenziale – prosegue Marco Alù - e quindi abbiamo deciso che non dovevamo essere noi a spiegare che cos’è il digital e come fare digital marketing; abbiamo chiesto e ottenuto, con grande soddisfazione, agli attori più importanti e rilevanti del mondo del digital di venire loro a rilasciare una testimonianza”.

Tra le molte aziende coinvolte anche Amazon, CheBanca!, Facebook, Google, Microsoft e Twitter: “La nostra proprietà è già profondamente immersa in un mondo dove i Social Network sono lo strumento principale di comunicazione fra le persone – precisa Alù – molto dell’advertising è ormai spostato sui Social. E’ un processo inevitabile, questo è il nostro presente. Certo, avere un DNA profondamente americano e statunitense in qualche maniera ci ha aiutato ad essere dei precursori in Italia ed in Europa, ma il passo successivo è interfacciarsi con le persone, perché se non si fa così qualsiasi cosa nasce e muore e diventa inutile”.

Ma come sarà il 2015 di Ford? “Sarà un anno in cui daremo molto spazio alle nostre performance cars – conclude Marco Alù – abbiamo già iniziato con il Salone di Detroit, dove abbiamo messo in mostra la GT, e proseguito a Ginevra dove il nostro stand era dominato dalle performance cars. La Mustang è ormai alle porte e arriverà alla vigilia dell’estate; e poi abbiamo anche la Focus ST e la Fiesta ST. E’ giunto il momento che anche fuori dagli Stati Uniti, e soprattutto in Europa, il consumatore sappia quali sono i confini dell’Ovale Ford, che non sono quelli fino ad oggi noti delle Fiesta e delle Focus, ma sono i SUV, le Vignale e le performance cars. Queste ultime per noi significano anche sperimentazione: non c’è veicolo migliore di una performance car per provare tecnologie che poi verranno rese disponibili su tutta la gamma Ford”.