Una giornata accanto ad una cinquantina di studenti universitari per osservare da vicino il programma Ford Driving Skills for Life. Presentato lo scorso giugno nelle principali città europee, questo progetto si propone di mostrare gratuitamente ai ragazzi patentati da poco tempo cosa può accadere in alcune situazioni impreviste ma molto comuni. L’obiettivo della Ford è rendere i giovani maggiormente consapevoli dei rischi insiti nella guida di tutti i giorni, fornendo loro alcuni consigli pratici utilissimi. Maggiori informazioni si trovano sul sito dedicato, https://www.drivingskillsforlife.it/. Il programma è itinerante. Il 23 e 24 ottobre sono stati dedicati agli studenti che ruotano intorno alle università di Milano. Luogo delle esercitazioni, l’autodromo di Monza; i veicoli da maltrattare, alcune Ford Fiesta. Tempo, inclemente con pioggia senza sosta.

La prima cosa da sapere è come stare seduti in macchina. Quindi, cinture (tutte) allacciate, impostazioni corrette per sedile e impugnatura del volante. Si parte. Per fare cosa? Frenare, tanto per cominciare. Quanto spazio serve per arrestare l’auto ad una certa velocità? La teoria può dare alcune indicazioni di massima; pestare violentemente il pedale del freno fornisce un punto di vista infinitamente più chiaro.

E se ci capita davanti un’ostacolo improvviso? Tre corsie delimitate da birilli. Un semaforo in fondo a ciascuna di esse; noi arriviamo a 30 Km/h; si accende una luce a sorpresa e dobbiamo frenare a fondo sterzando verso la corsia corrispondente. Non difficilissimo; ma nemmeno così facile come potrebbe sembrare.

Sovrasterzo: la perdita di aderenza delle ruote posteriori durante una curva: noi sterziamo a destra ma il retrotreno se ne va verso sinistra. Situazione tipica di un fondo stradale molto viscido. Che facciamo? Alle ruote posteriori della povera Fiesta sono stati applicati dei particolari rivestimenti in plastica. In questo modo è come guidare sul ghiaccio; a 20 Km/h è sufficiente lasciare l’acceleratore per vedere il posteriore andarsene completamente. Controsterzando in modo appropriato, è possibile recuperare la vettura.

Guida in stato di ebbrezza: uno dei nemici più letali, causa di morti a non finire, soprattutto tra i più giovani. Per simulare la percezione alterata, vale a dire per vedere allo stesso modo di un ubriaco, è sufficiente indossare degli occhiali speciali che fanno perdere l’orientamento. In queste condizioni diventa impossibile perfino camminare per tre metri lungo una linea diritta, figuriamoci guidare.

Le distrazioni. Ai giorni nostri, principalmente il telefono. Anzi, lo smartphone. Già il solo telefonare distoglie in modo enorme l’attenzione dalla strada. Ma scrivere un Sms con una mano mentre con l’altra si tenta di guidare, significa trasformarsi in pericoli pubblici. A poco più di 10 Km/h, compiere un tortuoso percorso fra i birilli è già normalmente complesso. Farlo cercando di scrivere un messaggio, è del tutto impossibile. Sostituiamo i birilli con altri veicoli, biciclette o pedoni, ed ecco disegnata perfettamente la situazione drammatica.

E molti altri consigli e suggerimenti da parte dei formatori della Ford Academy. Senza paternalismi, senza atteggiamenti professorali. Si mostra in modo chiaro e maledettamente convincente che la strada è un luogo intrinsecamente pericoloso. Quindi spegnere il telefono e tenere in funzione il cervello aiuta ad evitare molti guai. Non solo ai giovani.

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