Può un piccolo motore tre cilindri incarnare le doti di sportività e prestazione solitamente appannaggio dei grandi plurifrazionati? Ford ha dimostrato, cronometro alla mano, che si può fare. La legge del downsing ha imposto cubature sempre più piccole, in grado dimigliorare i consumi, la potenza e coppia di motori più grandi, anche su berline sulle quali sembrava un anatema. Certo, un conto sono le auto di serie, altra cosa le auto supersportive, tanto più se monoposto. Così, non ti aspetteresti di trovare una vettura spinta da un mille turbo benzina tra i migliori 11 tempi al Nurburgring.

Una Formula Ford omologata per l’utilizzo stradale è riuscita nell’impresa, mettendosi alle spalle fior di supercar: Lamborghini Aventador, Ferrari Enzo, Pagani Zonda, solo per citarne alcune. Il tempo? Sette minuti e 22 secondi, con una media di 169 km/h.

«Questo piccolo motore ha lasciato molte persone incredule», ha detto Nick Tandy, il pilota che ha ottenuto il tempo sul circuito del Nordschleife. Oltre al riscontro del cronometro, che lascia il tempo che trova perché a essere in gioco non c’è solo la potenza, ma il peso limitato della monoposto utilizzata per l’esperimento, colpisce la potenza massima che gli ingegneri Ford sono riusciti a tirar fuori dal 3 cilindri da 1 litro di cilindrata: 205 cavalli, una soglia davvero ragguardevole.

La velocità massima non impressiona, perché si arriva “solo” a 255 km/h, ben al di sotto delle più blasonate supercar, mentre l’accelerazione in meno di 4 secondi nello 0-100 conferma l’importanza del peso più che dei cavalli. Si prende un bel record il motore dell’anno, che oltre a “fare il tempo” mantiene le doti di economicità e consumi contenuti che sono state le ragioni principali per l’impiego anche su berline importanti come la prossima Mondeo. Seppur a velocità costante, i 205 cavalli del mille turbo bevono appena 2.4 litri/100 km a 56 km/h, mentre nel ciclo autostradale, a 120 km/h, si accontenta di 5 litri, ovvero 20 km/litro.

Questa Formula Ford 1.0 EcoBoost da pista è stata omologata per l’impiego su strade aperte al traffico, e potrebbe ritagliarsi un suo spazio di nicchia sul mercato nel mondo delle corse. Avrebbe dalla sua quel motore là, sì con tanti cavalli, ma anche con una cubatura non impegnativa nei costi di gestione e quindi, perché non farci un pensierino e lanciare una serie limitata per gli appassionati duri e puri? Certo non sarebbe una supersportiva buona per chi compra Porsche o Maserati, ma il fascino della “sgraziata” monoposto è indubbio.

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