Ha rappresentato l’utilitaria all’italiana per oltre 25 anni, una vettura che è stata il simbolo della praticità a buon mercato, la Fiat Punto ci saluta dopo un quarto di secolo sempre sulla cresta dell’onda. La prima serie fu rivoluzionaria, un modello avanti col pensiero, un design che riuscì a convincere tutti e che fece di lei una delle auto più vendute in tutta Europa. Nel 1995 questa segmento B fece registrare delle vendite record che toccarono la soglia delle 666.705 unità, un trend continuato anche negli anni successivi. La seconda serie uscita nel 1999 continuò nella strada intrapresa dalla sua progenitrice, ma il vero cambio di rotta si ottenne con la terza seria, uscita nel 2005. Sostanzialmente quest’ultima è rimasta la stessa fino al 2018, passando dalla Grande Punto ai vari restyling chiamati Punto Evo e Punto. Al termine del mese di Luglio dallo stabilimento di Melfi è uscita l’ultima Fiat Punto, bianca, celebrata sui social anche dagli operai che l’hanno salutata. Questa vettura torinese è stata prodotta e commercializzata negli ultimi 25 anni in un numero di esemplari che va tra gli 8,1 ed i 9 milioni secondo statistiche differenti.

Nonostante l’inesorabile passare del tempo e una concorrenza sempre più agguerrita, la Fiat Punto continuava a resistere sul mercato, specialmente quello italiano dove ancora diceva la sua issandosi al decimo posto delle vendite con con ben 3.096 unità commercializzate nel mese di Luglio, mentre nel 2018 sono state 17.400 le Fiat Punto vendute in Italia con un buon 21 posto generale. Adesso nello stabilimento di Melfi continuano a produrre Jeep Renegade e Fiat 500 X, in futuro ci sarà spazio per un altro SUV marchiato Jeep, ma quello che è certo sarà la mancanza di una Fiat di segmento B come lo è stata la Punto. Infatti dai vertici di FCA si è pensato di non dare un rimpiazzo ad un auto che ha fatto la storia del marchio torinese negli ultimi 25 anni, lasciando sguarnito il segmento B e lasciando completamente campo libero a tutta la concorrenza.