Fiat saluta l’Italia dopo 115 anni sotto la Mole, con l’assemblea del Lingotto che ha approvato la fusione con Chrysler creando Fca, nuova società da 4,7 milioni di auto nata dall’integrazione tra Torino e Detroit. Quella di oggi è stata un’assemblea straordinaria nell’ultima data disponibile per poter arrivare alla quotazione di Fca a Wall Street in ottobre. Chiaramente, in Italia, si parla dell’addio della storica casa automobilistica torinese dal nostro Paese, tra polemiche e commenti.

La sede legale di Fca sarà in Olanda, il domicilio fiscale nel Regno Unito. Gli investitori americani avevano chiesto esplicitamente che il quartier generale venisse trasferito a Londra. La famiglia Agnelli ripete che non è un’addio all’Italia, ma un nuovo inizio. Tutto, però, oggi dice il contrario. Nelle prossime settimane la verifica arriverà dal mantenimento della promessa di Sergio Marchionne, che ha assicurato il ritorno alla piena occupazione in tutti gli stabilimenti italiani.

Dovrebbero partire infatti gli allestimenti delle linee a Mirafiori per il suv Levante della Maserati: a Cassino, per la nuova Alfa Giulia. Tutti, insomma, sono propensi ad aspettare ancora un po’: se la cassa integrazione finirà, allora forse il sacrificio di spostarsi a Londra avrà avuto un senso. La Borsa, al momento, pare essere scettica. Si guarda anche all’impegno degli Agnelli: stanno pian piano riducendo la loro presenza? John Elkann aveva detto tempo fa: “Quando la torta è buona, non si riducono le fette”.  Eppure, la voce di un’acquisizione del gruppo italo-americano da parte di Volkswagen si è meritata addirittura una smentita: “Ribadisco l’impegno mio e della mia famiglia nella società”. 

Oggi, all’assemblea dei soci, Elkann ha confermato le parole di alcune settimane fa: “Ho letto in questi giorni su alcuni giornali che la mia famiglia sarebbe stanza e che vedrebbe di buon occhio un disimpegno per dedicarsi ad altre attività meno faticose o meno rischiose. Voglio confermare qui oggi l’impegno mio personale e della mia famiglia per continuare a sostenere Fca, a maggior ragione ora che si profilano all’orizzonte grandi opportunità”. Lo stesso Sergio Marchionne ha ribadito: “Con Fca, avremo maggiore flessibilità per investimenti strategici”.