Il mondo dei pick-up è diventato sempre più variegato anche sul mercato italiano dove non poteva mancare una proposta targata FCA, nello specifico la Fiat Fullback, che ha fatto la sua comparsa al Salone di Dubai nel 2015 ed è entrata in produzione nel 2016. In realtà, non è il primo veicolo del genere prodotto dal Brand del Lingotto, infatti la Fiat Strada e la Fiat Toro insegnano, ma in questo caso, si tratta di una proposta che va a concorrere con mezzi del calibro della Nissan Navara, Ford Ranger, Volkswagen Amarok e adesso anche con la Renault Alaskan e la Mercedes Classe X.

Sottopelle c’è la Mitsubishi L200 di quinta generazione, quindi è una off-road a tutti gli effetti con tanto di telaio a longheroni e sospensioni a posteriori a balestra. Proposta sia con cabina estesa che con la doppia cabina, la Fullback vanta anche le marce ridotte e il bloccaggio del differenziale e consente di trainare qualcosa come 3.100 kg. Inoltre, sul suo cassone profondo 152 cm entra praticamente di tutto. Merito anche di una lunghezza importante, 5,28 metri, in linea con quella della concorrenti di questo genere molto particolare.

Alta 21 cm da terra, presenta una linea che riflette, per forza di cose, la sua destinazione d’uso, quindi, con il cassone che occupa buona parte della fiancata e che condiziona la vista posteriore. Per renderla riconoscibile i designer hanno optato per dei fari anteriori che si prolungano verso i passaruota così come avviene per quelli posteriori, i quali sono a sviluppo orizzontale per favorire l’accesso al vano di carico. Non manca una protezione nella parte bassa del frontale, dove spicca anche la lunga calandra a sviluppo orizzontale, ed un paraurti posteriore robusto. A dare un tocco di personalità pensano le varie cromature ed il rollbar posteriore. Completano il quadro le grandi ruote che esprimono tutta la potenza della Fullback. La variante Cross, da poco arrivata in gamma, e destinata ai clienti più sportivi ed intraprendenti, si distingue per la sua livrea specifica, per la calandra con fantasia a nido d’ape, per gli elementi in nero che sostituiscono le cromature, a livello di frontale, passaruota e paraurti posteriore, per le protezioni laterali più importanti, così come per lo Sportbar, una sorta di rollbar più audace ed aerodinamico che si estende dal tetto per tutta la lunghezza del cassone. Non mancano anche i cerchi di colore nero che rendono ancora più intrigante l’insieme.

L’abitacolo ha un disegno rassicurante, con una strumentazione di stampo classico e la grande console centrale dove albergano il display per l’infotainment, i comandi della climatizzazione ed il cambio manuale, mentre sul tunnel centrale c’è la manopola per gestire il sistema di trazione integrale che consente di avere 4 modalità di guida. L’abitabilità è ampia nella zona anteriore, mentre dietro l’accessibilità è limitata per quanto riguarda la variante con cabina estesa, a 4 posti, ed è più agevole nella versione a doppia cabina che ha 5 posti utili. Il cassone dalle misure di 185×147 cm consente di trasportare di tutto e riduce la sua capacità nella variante a doppia cabina dove misura 152×147 cm. L’interno della Cross non è così differente come l’estetica, mentre la dotazione oltre ai fendinebbia, alla telecamera posteriore, ed altri accessori presenti sulla LX, che abbiamo avuto modo di guidare, presenta anche il navigatore, il differenziale posteriore, e i fari bixeno (che per le altre varianti fanno parte del pack techno), il climatizzatore automatico bizona ed il dispositivo antipattinamento per il rimorchio.

Al volante la Fullback non delude, il 2.4 diesel spinge bene, e i suoi 181 CV, ma soprattutto i 430 Nm di coppia massima smuovono senza indugi gli oltre 1.800 kg della massa complessiva. Su asfalto sa essere agile e rassicurante, tanto che anche con il cassone vuoto in fase di frenata alle alte velocità non si scompone e non scatena in nessun frangente reazioni che possano impensierire la linearità di marcia. Lo sterzo, migliorabile alle alte velocità, è leggero, ma il comfort è perfettibile sui fondi più accidentati, visto che in corrispondenza di buche nella cabina si balla un po’. Anche la frenata è all’altezza delle aspettative, sempre pronta ed efficace, così come l’arco d’erogazione del motore, peraltro mai rumoroso. Preciso anche il cambio manuale, dagli innesti più fluidi di quanto si possa pensare. A livello di consumi, la media riscontrata, tra i 10 e i 10,5 km/l, non è male per il genere di veicolo.

Una menzione particolare merita la guida in fuoristrada, in questi frangenti le sospensioni a balestra, il telaio a longheroni, che causano qualche lieve disagio sull’asfalto, forniscono un apporto impareggiabile, unito a quello della trazione integrale che può contare sulle ridotte per superare praticamente ogni ostacolo, oltre al blocco del differenziale. Insomma, quando si abbandona l’asfalto la Fullback non delude, anzi, e consente di arrivare dove molti SUV, anche bene attrezzati, non riescono.

Per quanto riguarda il prezzo, si va dai dai poco più di 30.000 euro della versione SX a cabina estesa da 150 CV, fino ai circa 40.000 euro della Cross automatica a doppia cabina con il motore da 181 CV. Una forbice significativa che dipende dalla dotazione delle diverse varianti.