Per la prima volta nella propria storia la Fiat ha riunito il consiglio d’amministrazione in una fabbrica. Lo ha fatto ieri a Grugliasco, dopo l’inaugurazione dello stabilimento che fu della Bertone e che ora produrrà le nuove Maserati.

I risultati del 2012 per il gruppo Fiat-Chrysler fanno registrare un utile netto pari a 1,4 miliardi di euro. Come confermato, è la Chrysler a trainare i conti: il marchio americano da solo ha chiuso l’anno con un utile netto di 1,7 miliardi di dollari.

I ricavi consolidati del gruppo ammontano a 84 miliardi di euro (+12% rispetto al 2011). L’indebitamento netto è di 6,5 miliardi, salito di un miliardo. Sono stati effettuati investimenti per 7,5 miliardi.

Le consegne di veicoli sono aumentate del 6%, per un totale di 4,2 milioni. La crescita si registra in tutte le regioni globali, fuorché in Europa, dove invece le vendite complessiva sono diminuite di 704 milioni di unità, pari ad un calo del 14% sul 2011. Il peggiore mercato per la Fiat è stato quello francese, crollato del 30%. In Italia e Germania è calato del 17%. E’ salito solo in Gran Bretagna, del 9%.