La Fiat ha salutato Torino e l’Italia con la sua ultima assemblea ordinaria tenuta nel nostro paese, durante la quale è stato approvato il bilancio con il 99% dei sì degli azionisti. Ora, il futuro prevede il trasloco ad Amsterdam, in Olanda, dove avrà sede la FCA. Il presidente John Elkann, a riguardo, ha annunciato: “Con l’acquisto di Chrysler finisce la vita precaria di Fiat – le sue parole - con FCA abbiamo la possibilità di giocare una partita vera. Il 6 maggio a Detroit vi racconteremo quello che FCA farà nei prossimi anni. Noi non siamo nostalgici. Per il futuro aspettatevi ancora tante buone notizie”.

L’amministratore delegato del gruppo, Sergio Marchionne, ha prima confermato gli obiettivi finanziari per il 2014 (utili a 3,6-4 miliardi) e poi ha ribadito il rapporto con la Chrysler: “Dieci anni fa insieme vendevano 4,4 milioni di auto, ma entrambe le aziende erano in profondo rosso, mentre oggi hanno un utile di 3,4 miliardi. Entro il 2018 la Fiat sarà capace di fare oltre 6 milioni di vetture. Sarei un ingenuo se non sapessi che ci sono aspetti emotivi non solo qui in Italia ma anche al di là dell’Oceano legati alla storia secolare dei due gruppi Fiat quest’anno compirà 115 anni, Chrysler 90 il prossimo. Può nascere la sensazione che si perda qualcosa, ma la nostra forza deriva proprio dall’unione di queste due realtà, ognuna conserverà la propria identità e metterà a disposizione dell’altra i propri punti di forza”.

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