La Fiat 500X Black Tie ha fatto il suo esordio al Salone di Ginevra 2015, il palcoscenico scelto per mostrare la showcar nata dalla collaborazione tra il marchio di FCA e Garage Italia Customs, il nuovo progetto di personalizzazione ideato da Lapo Elkann. L’affascinante vettura nasce sulla base del nuovo crossover Fiat puntando a coniugare stile, sostanza e made in Italy in un’auto confortevole, prestazionale e sempre connessa con il mondo.

Fiat 500X Black Tie, obiettivo scelta illimitata

La Fiat 500X Black Tie è stata “personalizzata” dagli esperti di Garage Italia Customs, l’idea di Lapo Elkann dedicata agli amanti dell’automobile che desiderano possedere un prodotto unico. Provenienti da diversi ambiti creativi, i professionisti del team sono tutti artigiani dell’automobile che eseguono i loro interventi a mano. Alla base della Fiat 500X Black Tie c’è la volontà di offrire una scelta illimitata di soluzioni stilistiche per la realizzazione di prodotti su misura. La livrea è realizzata con un’innovativa tecnica di “wrap-paint” che combina pellicola cromata a vernice tradizionale. Il risultato finale dell’ultima nata di FCA è un elegante effetto spigato impreziosito da barre sul tetto e maniglie in legno massello verniciato. Nell’abitacolo i montanti superiori sono realizzati in denim nero privo di cuciture con antine parasole in cashmere con bordatura in pelle nera.

Fiat 500X Black Tie, domina il legno massello

Le maniglie e le plafoniere della Fiat 500X Black Tie sono state accuratamente verniciate in nero opaco. E’ stato scelto l’alcantara nero con cuciture scure per i montanti inferiori, i battitacchi e le piastre antiscivolo all’ingresso delle portiere frontali e posteriori. Il rivestimento dei sedili è realizzato esternamente in denim e internamente in cashmere in stile “all’inglese” con bordino in pelle nera e impunture color ghiaccio. Le modanature interne delle portiere anteriori, la consolle centrale, alcuni particolari del cruscotto e tutto il pannello copri bagagliaio sono stati ricreati in legno massello, riprendendo lo stesso concetto già proposto da Lapo Elkann sull’esterno della vettura.