Fiat 500 e Garage Italia Customs per la tutela dell’ambiente. L’atelier milanese ha realizzato due modelli unici di Fiat 500 elettrica messe all’asta il 20 luglio a St. Tropez in occasione del gala di beneficenza organizzato dalla Leonardo DiCaprio Foundation. Battezzate Sea ice e Wild, le due citycar italiane a zero emissioni riprendono sulla loro carrozzeria le tematiche del riscaldamento globale e della salvaguardia dell’ambiente.

Messe a disposizione da FCA, le due 500 sono state realizzate con materiali ecosostenibili e riciclabili. Nello specifico la carrozzeria della 500 Sea Ice è stata personalizzata con la stampa di un ipotetico scenario caratteristico dei due poli geografici, sul quale sono stati disegnati, con una speciale vernice termo cromica che inizia a scomparire una volta superati i 27 °C, le sagome degli animali che popolano Artide e Antartide. Questa tecnica permette, con l’innalzamento della temperatura, si assiste alla sparizione delle specie a rischio riprodotte sulla carrozzeria. La 500 Wild, invece, è caratterizzata da una pellicola esterna raffigurante una foresta con gli animali, come tigri e rinoceronti, che si nascondono. Tutti e due gli abitacoli sono rivestiti interamente (sedili, cruscotto e pannelli porta) in fibra naturale di canapa nelle tonalità di blu e azzurro per la 500 Sea Ice, e testa di moro per la 500 Wild.

“I cambiamenti climatici e il problema del riscaldamento globale – ha sottolineato Lapo Elkann – stanno mettendo a dura prova tutti gli ecosistemi, influenzando anche aree geograficamente molto distanti. Con Garage Italia Customs abbiamo già supportato alcune iniziative a sostegno dell’ambiente: poter dare il nostro contributo alla causa della Leonardo DiCaprio Foundation è quindi un vero onore. Il Pianeta, il luogo dove viviamo e respiriamo ogni giorno, è un bene prezioso da proteggere e salvaguardare, per tutti noi, ma anche per gli animali che lo popolano, che hanno il diritto di abitarlo e che non devono rischiare l’estinzione per colpa dell’uomo. Dobbiamo cambiare la nostra mentalità, dobbiamo capire che è arrivato il momento di pensare all’ecosostenibilità delle nostre azioni”.