Qualcuno la chiama la First Lady del circus, un soprannome che la fa arrossire e ridere allo stesso modo.  Nella giornata internazionale della donna, Leonardo.it vuole ricordarne una che sta dando da diverso tempo un prezioso contributo alla Formula 1: Monisha Kaltenborn (foto by InfoPhoto) occupa un ruolo importantissimo, quello di team principal della Sauber. Forse neanche lei si rende conto della scalata trionfale e iniziata il 10 maggio 1971 a Dehradun, città sulle colline del nord dell’India.

All’età di otto anni, la sua famiglia decide di emigrare a Vienna, dove Monisha viene iscritta in una scuola austriaca perché i suoi genitori volevano che imparasse il tedesco: “E’ stato molto difficile perché si è seduti in una classe e non avevo idea di come parlare, l’unica cosa che capivo erano le figure e la matematica. Ero semplicemente costretta a parlare la lingua, non c’era altro modo. Ma dopo un anno e mezzo ero inserita”.

Dopo aver terminato la scuola in Austria, si è laureata in legge presso l’Università di Vienna prima di completare un Master in International Business Law presso la London School of Economics. Il suo primo lavoro l’ha portata a Stoccarda, dove ha sposato Jens Kaltenborn. L’incontro con Peter Sauber gli frutta un posto per il Fritz Kaiser Group fino all’approdo in Sauber nel 2000 come capo del servizio legale. Un anno dopo entra nel CdA e resta in squadra anche dopo l’abbandono da parte di BMW.

Nel 2010 la nomina a CEO fino a diventare proprietaria di un terzo della società dopo l’abbandono alle piste da parte del milionario svizzero. Un ritiro che vale a Monisha il ruolo di team principal, prima donna della storia a riuscirci, a soli 41 anni.  Un record invidiabile, in attesa che una donna torni alla guida di una monoposto. Danica Patrick ci pensa da anni, ma i tempi non sono ancora maturi.