L’ingresso di Sebastian Vettel nella Scuderia Ferrari è stato decisamente vincente, non solo per il successo maturato a Sepang, ma anche per la scelta di coinvolgere sin dai primi giorni tutti gli uomini in rosso nel suo lavoro di sviluppo e di messa a punto della monoposto.

Partendo dal selfie degli inizi, fino ad arrivare al momento successivo alla vittoria in Malesia, quando il pilota tedesco è rimasto a lungo nei box a festeggiare con la squadra, si è subito capito che il suo intento era quello di creare un gruppo unito per arrivare a lottare per il mondiale.

Proprio la sua disponibilità e la sua umiltà sul lavoro lo hanno reso così popolare tra i tifosi, che avranno sicuramente apprezzato il suo modo di rivolgersi in italiano al muretto box per esultare. Per cui, il festeggiamento con i dipendenti della Gestione Sportiva è stata una naturale conseguenza di questo cammino in rosso, così come le sue dichiarazioni in italiano.

“E’ stata un’emozione grandissima. Ho vinto tante gare, ma la prima con la Ferrari è molto, molto speciale. Domenica notte ho voluto festeggiare con i meccanici e ho detto loro: grazie mille, ma io voglio essere uno di voi. Né più, né meno. Io sono parte della squadra e anche se in pista sono da solo, so che in realtà non lo sono mai. Perché sono sempre con voi. Vi voglio ringraziare per avermi dato una bella macchina e penso, anzi so, che vivremo ancora grandi momenti assieme”.

Alle parole di Vettel si sono aggiunte quelle di Marizio Arrivabene, team principal della Scuderia Ferrari: “credo che in quel forza Ferrari detto da Seb alla radio subito dopo il traguardo ci fossero i suoi sogni di bambino, i momenti che ha passato con un altro grande che ci ha fatto vincere tanto, Michael, e che soprattutto ci fosse la gioia di essere qui con tutti voi. Voi siete qui da tanto tempo e ve lo meritavate”

Insomma, dopo anni difficili, le cose iniziano a girare ben in cuor di Maranello e chissà che non sia il preludio di un nuovo ciclo vincente, che possa riportare alla Ferrari quel titolo che manca dal lontano 2007.