Ci può stare che un quattro volte campione del mondo abbia tutti gli occhi addosso, ci può stare che senta il peso di una nuova responsabilità e che commetta un errore, ma solo i più forti sono capaci di accettare i loro sbagli e ripartire da questi per continuare a crescere.

Di conseguenza, l’uscita di pista di Sebastian Vettel nel terzo giorno di test a Barcellona, quando era con gomme fredde e la pista si trovava in condizioni non proprio favorevoli (era umida), rappresenta solamente un errore di valutazione che ha fatto emergere l’umiltà di un leader pronto a prendersi le proprie responsabilità.

“Questa mattina ho un po’ dormito, uscendo dai box con le gomme fredde e mi sono girato”. Ha ammesso  candidamente il pilota tedesco, che ha continuato nelle sue dichiarazioni affermando: “il minimo che potessi fare era aiutare il team a ripulire la macchina dalla ghiaia. Le condizioni comunque oggi erano difficili per tutti, col freddo l’asfalto era piuttosto scivoloso”.

Dunque, un atteggiamento carico di energia, ed uno spirito di sacrificio fuori dal comune, che svela il lato umano di uno dei piloti più determinati durante le gare, un driver abituato a vincere, ma anche a considerare fondamentale ogni uomo della sua squadra.

Nonostante il piccolo incidente di percorso iniziale, Vettel ha messo insieme 105 tornate, portando a casa dati importanti per la squadra del Cavallino Rampante.

“Abbiamo lavorato soprattutto sull’affidabilità, coprendo un buon numero di giri. Riusciamo a girare senza troppi problemi, ma è veramente difficile dire dove siamo rispetto agli altri, bisogna lavorare giorno per giorno cercando di capire la monoposto. In generale sia io che Kimi siamo soddisfatti di come si comporta, ma c’è ancora tanto da fare”.

Quindi agli uomini in rosso non rimane che continuare a rimboccarsi le maniche per far compiere ulteriori passi avanti alla SF15-T sotto la guida di due driver d’eccezione come Vettel e Raikkonen.