Il più celebre amrchio automobilistico italiano ha una storia ricca, che affonda le radici negli inizi del XX secolo, quando un giovane Enzo Ferrari trova lavoro, a Torino, come collaudatore, presso una piccola azienda d’auto, la ‘Torpedo’.

Continua, poi, l’esperienza presso un’altra ditta simile a Milano, prima come collaudatore, poi come pilota del settore corse; è proprio nelle corse d’auto che Enzo inizia a collezionare i migliori risultati, soprattutto al volante dell’Alfa Romeo.

Nel 1924, Enzo Ferrari riceve la carica di Cavaliere per meriti sportivi dallo Stato, diventando, nel 1927, anche Commendatore.

Arriviamo, così, al 1929, quando Enzo fonda, a Modena, la ‘Scuderia Ferrari’: uno società sportiva, per far correre i proprio soci, gareggiando con le auto e con le moto; l’associazione sarà sciolta anni più tardi.

Dopo una lunga collaborazione, il sodalizio con l’Alfa Romeo termina nel 1939 e, da questo momento, l’obiettivo di Ferrari sarà quello di costruire una macchina capace di battere l’Alfa nelle corse. Così, prima nasce l’Auto Avio Costruzioni, che, originariamente a Modena, si trasferisce, nel 1943, a Maranello, dove si produrrà, nel 1945, la prima vettura ‘Ferrari’. La 125 S viene testata da Ferrari il 12 marzo del ’47 e, dopo una serie straordinaria di vittoria, la macchina diventa campione del mondo di Formula 1 nel 1951, ’52 e ’53.

Negli anni ’60, la Ferrari si trasforma in una società per azioni, aumentando vertiginosamente il successo e la fama, a livello internazionale.

Nel 1969 arriva il sodalizio con Fiat, alla quale viene ceduto il 50% dei titoli azionari Ferrari.

Nel 1987 viene presentato il modello F40, che è l’ultima vettura sotto la gestione di Enzo Ferrari.

Nel corso degli anni, la Ferrari s’impone non solo come marchio automabilistico, ma come simbolo di stile, prestigio ed eccellenza.