La notizia era nell’aria, ma adesso è stata ufficializzata: Ferrari si separa dal Gruppo FCA. Una mossa economica, strategica, che segna una nuova dimensione per la Casa del Cavallino Rampante. Dunque, dal 4 gennaio il Brand di Maranello andrà per la sua strada, fatta ancora di più di esclusività, lusso e prestazioni.

Corre veloce la Ferrari, anche in Borsa, e così, per il suo arrivo in Piazza Affari, è prevista la distribuzione dell’80% della Casa di Maranello che ancora è di proprietà di Fiat Chrysler, a coloro che possiedono azioni e obbligazioni a conversione obbligatoria di FCA.

Ma come avverrà questa suddivisione? Beh, a spiegarlo è un comunicato che spiega come gli azionisti FCA avranno 1 azione ordinaria Ferrari in cambio di 10 azioni ordinarie di FCA e, nel contempo, 1 azione a voto speciale Ferrari ogni 10 azioni a voto speciale FCA possedute.

Per effettuare lo scambio comunque, è indispensabile acquistare, come termine ultimo, le azioni FCA entro il 30 dicembre 2015. Quindi inizia la corsa alle quote Ferrari, che presto potranno crescere in concomitanza con l’arrivo di nuovi modelli, sempre più straordinari, del Cavallino Rampante.

Inoltre, le speranze di lottare per il mondiale di Formula 1, accresciute in vista del 2016, potranno contribuire ad influenzare le quotazioni della Ferrari, che è sempre più competitiva anche a livello sportivo. Insomma, un momento positivo e, comunque, di grande cambiamento per l’azienda capitanata da Sergio Marchionne.

Bisogna ricordare inoltre che, coloro che possiedono del convertendo avranno 0,77369 azioni ordinarie Ferrari per ogni MCS detenuta alla record date del 5 gennaio. Inoltre, è doveroso dire che non saranno assegnate frazioni di azioni Ferrari, in quanto i diritti frazionari verranno uniti e venduti sul mercato ed i proventi ricavati andranno, rigorosamente in contanti, agli azionisti ed ai possessori del convertendo FCA in base al numero di titoli posseduti.

Vedremo come reagiranno i mercati a questa strategia economica che segna una nuova era Ferrari.