La vicenda Raikkonen è ancora ben lontana dall’essere risolta, troppi interrogativi avvolgono il destino del pilota finlandese, che in Ungheria ha dato grandi segni di risveglio, e se non ha chiuso in seconda posizione è solo per colpa di una monoposto che ha avuto problemi tecnici.

Dunque, le sue quotazioni sono risalite, ma nel frattempo la Ferrari ha lasciato scadere l’opzione per il suo rinnovo contrattuale. Quindi a Maranello avrebbero deciso di metterlo da parte? Niente affatto, le cose non starebbero così, oltre tutto le alternative non sono allettanti e non hanno quel blasone che potrebbe oscurare il pilota che attualmente fa coppia con Vettel.

Il costo per assicurarsi le prestazioni di Bottas infatti, sembra essere troppo alto, e, come se non bastasse questo a frenare la Ferrari, negli ultimi gran premi, proprio quando si è iniziato a parlare con più insistenza di un suo passaggio alla “rossa”, il connazionale di Kimi non ha più mostrato gli acuti di cui sembrava esser capace, anzi è stato sistematicamente ridimensionato da un Felipe Massa che non ha certo brillato negli ultimi anni a Maranello.

Per cui le sue quotazioni sono scese, così come quelle di Hulkenberg, che ha l’aggravante di essere tedesco, proprio come Vettel, non convince nemmeno l’ipotesi di Grosjean, troppo incostante, e Button, in procinto di lasciare la McLaren, non attraversa certo un periodo d’oro.

Ci sarebbe anche Ricciardo, che ha rispolverato il suo talento in Ungheria, salvo rischiare di rovinare tutto sul finale, ma Vettel non sarebbe di certo pronto ad accoglierlo a braccia aperte dopo quanto è accaduto lo scorso anno in Red Bull.

Quindi l’alternativa a Kimi Raikkonen potrebbe essere ancora Kimi Raikkonen, per due motivi: il team ha un buon affiatamento e lavora in armonia con l’attuale coppia di piloti, e poi, visto che l’opzione è scaduta, Iceman potrebbe accontentarsi di un contratto meno remunerativo di quello attuale, che è di circa 18 milioni di euro l’anno.

Ecco dunque, che la Ferrari in un colpo solo potrebbe mantenere l’armonia interna, avere ugualmente una coppia di piloti vincente, e risparmiare in maniera importante sull’ingaggio del finlandese; il quale oltre tutto, non avendo squadre di vertice che sembrano pronte ad accoglierlo, rischierebbe di trovarsi fuori dai giochi nel 2016, visto che non è certo il tipo che si accontenta di una monoposto da metà griglia in poi.

Intanto, per Arrivabene la priorità è lo sviluppo della monoposto, ed è difficile contraddirlo su questo aspetto, ma è chiaro che la manovra anti Raikkonen, vista così da molti, potrebbe trasformarsi nella mossa salva Raikkonen.