La Ferrari non vede l’ora di tornare in pista, su un circuito impegnativo, come quello di Sakhir per continuare la rincorsa alle Mercedes nel gran premio del Baharain. Il team è carico, la vettura c’è e dovrebbe esaltarsi su un tracciato che farà sicuramente selezione, come spiega il Chief Designer della scuderia di Maranello Simone Resta.

“Quella di Sakhir è una pista molto dura sia per le condizioni ambientali che per le caratteristiche tecniche del tracciato. E’ un circuito che si caratterizza per le accelerazioni e le frenate importanti: fattori che comportano grandi sollecitazioni per la vettura, sia nella trazione in uscita dalle curve che in frenata. Ad esempio, è necessario che l’impianto frenante sia appositamente dimensionato per consentire l’adeguato raffreddamento dei dischi”.

Poi ovviamente, c’è da considerare il fatto che si corre di notte, con tutte le difficoltà nell’organizzazione del lavoro che ciò comporta. “Il gran premio del Bahrain, inoltre, è da due anni una gara in notturna. Questo comporta che si perda in qualità dell’analisi dei risultati della prima sessione di prove libere, che si svolge in orario diverso da quello delle qualifiche e della gara. La pista di Sakhir è tra quei tracciati della prima parte del campionato che permettono di esaltare maggiormente il potenziale della power unit sia per quanto riguarda il motore V6 che per la parte ibrida. Non dimentichiamo, però, che la velocità sul rettilineo è influenzata anche dal livello di carico aerodinamico che si decide di utilizzare. Ad inizio stagione ogni pista è nuova e dobbiamo scoprire quale sia la nostra prestazione, non tanto in valore assoluto, ma paragonata a quella dei nostri avversari”.

Insomma, c’è tanta curiosità per questa sfida, che sarà dura, questo è certo, ma non impossibile, come si evince dalle parole di Simone Resta. Chiaramente, l’affidabilità sarà fondamentale per arrivare fino in fondo e puntare alla vittoria, ma alla Ferrari sembrano più interessati a capire come risponderà la SF15-T alle sollecitazioni della pista che preoccupati per la concorrenza teutonica.