La Ferrari c’è, è presente e fa sentire il fiato sul collo alla Mercedes, in Malesia arriva, finalmente, una prima fila che neanche i più ottimisti avrebbero potuto pronosticare. Diciamolo subito: la macchina va bene ma Vettel è stato semplicemente straordinario!

In condizioni critiche, dopo un diluvio di stampo tropicale, il tedesco della Ferrari è riuscito a staccare un tempo che, per poco, non beffava nemmeno il solidissimo Lewis Hamilton, dall’alto della sua superiorità targata Mercedes.

Così, il pilota inglese ha chiuso in prima posizione con il tempo di 1:49.834, ma a +0,074 ecco che conquista la prima fila Sebastian Vettel, irraggiungibile per il connazionale Nico Rosberg, che deve accontentarsi del terzo posto in griglia di partenza.

Subito dopo, nella graduatoria dei tempi troviamo le Red Bull di Ricciardo e Kvyat, ma poi, al sesto posto, si piazza un velocissimo Verstappen, che inizia a mettere in mostra le doti decantate da molti al suo esordio in formula 1.

Chiudono la classifica per i primi 10 posti in griglia di partenza l’ex ferrarista Felipe Massa con la Williams, che precede Grosjean e Bottas, ed Ericsson, ultimo nel Q3 con la Sauber. Proprio il pilota della scuderia elvetica è stato protagonista di un duello in pista con Raikkonen nel Q2 e poi con Vettel nel Q3.

Nel primo caso, il pilota della Sauber non ha concesso lo spazio per il sorpasso ad Iceman, che è così rimasto fuori dal Q3 e dovrà partire in undicesima posizione. Ovviamente, Ericsson aveva tutto il diritto di difendere la sua posizione per avere una migliore visibilità sul bagnato, e forse Raikkonen si è avvicinato troppo, ma il driver della squadra svizzera era decisamente più lento di Kimi e così il ferrarista non ha potuto far altro che accodarsi perdendo tempo prezioso.

Con Vettel invece, alla fine il duello si è risolto con il sorpasso del tedesco anche se inizialmente Ericsson era riuscito a tenerlo dietro, la manovra è stata apprezzata da tutti i tifosi della Ferrari visto come si è concluso il Q3.

Male le Mclaren, subito indietro e fuori dal Q2, ma Alonso ai microfoni di Sky è apparso ottimista.