Nel giorno del debutto della Ferrari a Piazza Affari, il presidente della rossa Sergio Marchionne ha tenuto il suo discorso sottolineando i tratti che caratterizzano l’italianità di Ferrari e “la passione” evidenziando l’importanza di quotarsi a Milano, dove Enzo Ferrari ha iniziato la sua carriera con Alfa Romeo: “L’italianità è uno dei valori fondamentali di Ferrari che non può pensare di essere prodotta altrove se non nello stabilimento di Maranello. Questo è un nuovo traguardo e una nuova partenza”.

Il numero uno di FCA ha anche Trasformarsi “senza tradire i nostri valori, ma anche senza restarne prigionieri. Con la quotazione si è aperto un nuovo capitolo. È un nuovo traguardo, una nuova partenza. Competere sul listino di Milano per la Ferrari è come tornare alle origini”.

Sugli obiettivi della scuderia Ferrari in F1,  Sergio Marchionne ha le idee molto chiare: “La corsa è una parte fondamentale della nostra attività. E’ iniziato da pochi giorni per noi l’anno che dovrebbe essere quello del ritorno in vetta. La squadra c’è ed è forte e nonostante gli avversari lo siano altrettanto, vogliamo essere in Australia la squadra da battere perchè siamo la squadra più vincente della storia. Abbiamo fatto tutti gli investimenti richiesti in modo da far tornare il titolo a Maranello”.

Sull’andamento generale dell’economia “condivido con Matteo Renzi il fatto che si è fatta tanta strada nel 2015. Abbiamo fatto assunzioni grazie ai cambiamenti nel mercato del lavoro, Melfi sta andando alla grande. Tutti segnali di ripresa dell’economia italiana: condivido il suo ottimismo”. Marchionne ha poi ringraziato il presidente del Consiglio “per quello che sta facendo per il Paese” sottolineando che “nonostante un’agenda fitta di impegni” il premier “ha trovato il tempo” per partecipare alla cerimonia in Borsa.

La cerimonia di quotazione di Ferrari a Piazza Affari è stata chiusa proprio da Renzi: “La quotazione in Borsa di Ferrari deve diventare sempre di più un elemento di forza, di trasparenza. Poter portare anche a Milano la Ferrari è un gesto molto bello e importante e credo che debba essere seguito da altre realtà. Credo che sia un bellissimo messaggio per l’intero Paese. Penso che l’Italia debba smettere di giocare con gli alibi. Il governo ha chiuso il 2015 con due opere su cui eravamo in ritardo. Io vorrei che il 2016 sia l’anno in cui smettiamo di recuperare ritardi e anticipiamo il futuro. L’Italia c’è e non deve avere paura del mondo”.