Una modifica tecnica applicata al modello 150 dovrebbe rendere le Ferrari più competitive sul circuito di Singapore.

Le soluzioni sviluppate dal team tecnico, se risulteranno efficaci, saranno utilizzate anche sul modello della Rossa del 2012. Anche Alonso come Vettel sa che la sua è una lotta per il secondo posto.

Ci sono ancora sei gare da disputare per consolidare questa posizione d’onore che il pilota spagnolo si è conquistato grazie al podio di Monza.

Il Gran Premio di Singapore è quindi la prima occasione utile per tirar fuori le unghie e per testare sulla pista notturna e cittadina di Singapore, le modifiche apportate alla 150.

Anche la vettura del prossimo anno, infatti, dovrebbe essere più aerodinamica grazie a qualche piccolo ritocco dell’alettone posteriore.

Singapore si vince soprattutto con il giusto equilibrio aerodinamico. Rispetto al tracciato di Montecarlo a cui i tecnici paragonano sempre quello di Singapore, la gara asiatica sarà molto più veloce.

Le difficoltà per i piloti saranno nella gestione delle gomme perché la pavimentazione non è uniforme e le condizioni meteo con una quantità di calore e di umidità elevate, possono incrinare i nervi di chi si mette al volante.

Alonso è già salito sul podio di Singapore negli anni passati e vorrebbe ripetere quest’esperienza anche nel 2011.