Dunque, la notizia che tutti i tifosi ferraristi aspettavano è arrivata: la squadra di Maranello potrà contare su un nuovo propulsore nella gara di domenica, in Canada. Una necessità maturata dopo gli ultimi gran premi e in virtù del fatto che la pista teatro della prossima corsa mette in evidenza soprattutto i motori.

Quindi, considerato il gap con la Mercedes, la Ferrari ha preferito spendere 3 gettoni di sviluppo piuttosto che vivere l’ennesimo gran premio in una rincorsa sterile. Una soluzione che non dovrebbe compromettere l’affidabilità, visto che beneficia di interventi mirati relativi alla combustione.

Dunque, Vettel e Raikkonen potrebbero avere la macchina giusta per ringhiare sugli scarichi delle frecce d’argento, almeno fin quando Wolff non deciderà di evolvere ulteriormente i motori della Mercedes. Chiaramente, dopo gli aggiornamenti relativi all’aerodinamica, portati in Spagna, e in seguito all’upgrade prestazionale delle vetture teutoniche, è consigliabile non farsi prendere da facili entusiasmi.

Oltretutto, siamo solamente alla settima gara, e ciò presuppone che, al momento, il motore numero 2, verrà utilizzato in modo differente rispetto ai programmi iniziali. Inoltre, con 4 propulsori imposti dal regolamento per terminare la stagione, il rischio di incappare in delle penalizzazioni entro la fine del campionato è un’eventualità tutt’altro che remota.

Ma a quanto pare, alla Ferrari hanno deciso di spingere sull’acceleratore, e, nonostante le dichiarazioni di Arrivabene alla fine del gran premio di Montecarlo, lo sviluppo atteso per il Canada è arrivato, e adesso non resta che valutare quanto ne beneficerà al SF15-T.

A questo punto, non rimane che stare alla finestra per vedere, in base agli effetti prodotti, come reagiranno gli uomini della Mercedes, che in Spagna hanno migliorato molto la vettura per rimanere al vertice e mantenere a distanza la Ferrari.

Da venerdì le monoposto inizieranno a girare, ma solo sabato si vedranno in maniera definitiva i valori in campo e sapremo se il motore numero 3 avrà messo le ali alla vettura di Maranello.