Il presidente della Ferrari non può non essere contento di quanto si è visto fino ad ora nelle prime tre gare della stagione 2015: Vettel che segue a pochi punti di distanza Lewis Hamilton, la vittoria in Malesia e un ritrovato Raikkonen, oltre ad una competitività quasi miracolosa della SF15-T.

Così, il numero uno della Casa di Maranello torna a parlare della “rossa”, del suo momento attuale, e non lesina delle critiche ad Ecclestone, in merito al suo modo di guidare la formula 1 attuale. Insomma, un Sergio Marchionne in gran forma, più concreto che mai, che unisce grinta e determinazione, le stesse qualità che si sono viste nel team Ferrari negli ultimi gran premi.

“La scuderia ha fatto grandi passi avanti, non parlo solo della vittoria a Sepang in Malesia: credo ci siano le condizioni per fare progressi significativi a livello di performance. Spero di vedere progressi già in Bahrain, credo che quando torneremo a Monza la macchina avrà dei cambiamenti fondamentali che ci permetteranno di gareggiare in modo intelligente”.

Parole che metteranno sicuramente di buon umore i tifosi, pronti a festeggiare gli eventuali successi che la “rossa” potrebbe cogliere nel corso dei prossimi appuntamenti. Dichiarazioni a cui seguono parole critiche nei confronti di Ecclestone, il patron della formula 1, che gestisce da anni il circus iridato.

“Non possiamo fare gratis i motori per tenere in piedi la formula 1, non è un problema nostro ma di Ecclestone: noi non possiamo metterci i soldi”. Insomma, a quanto pare, Marchionne non sarebbe d’accordo con le scelte di Ecclestone e si profila una battaglia politica all’orizzonte. La speranza è che la polemica non abbia ripercussione sugli umori in pista e  sui risultati delle monoposto di Maranello, perché sarebbe veramente un peccato assistere ad un’involuzione considerato il momento che il team sta attraversando da qualche mese.

A questo punto, comunque, è chiaro attendersi una risposta da parte del personaggio più potente del circus, che certamente non starà con le mani in mano dopo le affermazioni di Marchionne.