La Ferrari riparte dal terzo posto di Melbourne, dalla prestazione importante di un Sebastian Vettel carico a pallettoni, e dalla concretezza di Kimi Raikkonen, fermato solo per un problema tecnico alla ruota posteriore sinistra.

Il morale della squadra è alto e in Malesia la SF15-T dovrebbe confermare tutta competitività dimostrata in Australia, come afferma il direttore tecnico Allison sul sito della squadra del Cavallino Rampante. “Normalmente giudichiamo le piste in base a due parametri, il carico aerodinamico e la potenza richiesta alla power unit, e guardando solo questi due dati Sepang è molto simile a Melbourne. La competitività della vettura, quindi, dovrebbe essere simile: in Malesia, però, è molto più caldo ed umido e questo è un fattore di stress sia per la macchina che per le gomme”.

Di conseguenza, bisognerà fare i conti con le temperature elevate e con l’umidità che, oltre a mettere alla prova i piloti, potranno rendere la vita difficile alle monoposto ed al muretto box, soprattutto in caso di pioggia. “Accade spesso, inoltre, che temporali improvvisi richiedano un cambio di strategia immediato: tutti monitorano costantemente il meteo, ma la prontezza di reazione è sempre fondamentale”.

Gli fa eco Simone Resta, chief designer della Ferrari, che spiega, “abbiamo diverse esigenze da gestire: l’affidabilità e la prestazione, quest’ultima sia per la power unit che per l’aerodinamica. Siamo ancora nella fase iniziale della stagione, quindi dobbiamo capire bene il nostro effettivo livello: a Melbourne abbiamo registrato buone velocità di punta, che potrebbero esserci molto utili nei due lunghi rettilinei del tracciato malese. Anche il passo per ora è stato interessante ed in un circuito come questo, dove il degrado degli pneumatici è molto alto, potrebbe rappresentare un vantaggio per noi”.

Dunque, le premesse per vedere una Ferrari da podio in Malesia ci sono tutte, ma per il momento è meglio rimanere concentrati sulle prove e le qualifiche, perché i risultati si ottengono facendo un passo alla volta, e la posizione in griglia di partenza è fondamentale.