Dopo una stagione decisamente deludente, vissuta all’ombra di Fernando Alonso, Kimi Raikkonen scende in pista ad Abu Dhabi, in occasione delle finali mondiali, con quella F60 che gli regalò l’ultimo successo con la “rossa” di Maranello a Spa, nel lontano 2009, ai danni di Giancarlo Fisichella. Inoltre, nonostante la sua indole glaciale, non a caso nell’ambiente è soprannominato “iceman”, rilascia delle dichiarazioni sulla stagione appena trascorsa ed esprime delle considerazioni sugli avvicendamenti avvenuti nella squadra corse.

“Non è stato un anno facile per me e per tutto il team. Dalla Ferrari ci si attende sempre che vinca della gare e che combatta per le prime posizioni. Purtroppo non è stato così, ma in vista della prossima stagione abbiamo gettato le basi per riportare la Scuderia Ferrari

ai livelli che le competono”. Parole di conforto, non c’è che dire, che lasciano il posto a delle frasi più significative per il prossimo anno. “C’è un grande lavoro da fare, ma sappiamo in quali aree dobbiamo migliorare. Questo lavoro è già cominciato e in fabbrica abbiamo tutto quello che serve: persone e mezzi per riuscire a fare i progressi necessari. Tutto quello che dobbiamo fare è lavorare in squadra con la compattezza che ha caratterizzato questo team negli anni scorsi. Sono certo che la vettura del 2015 sarà molto più competitiva, anche se per capirne il valore assoluto sarà necessario attendere il primo test”.

Nel frattempo qualcosa è cambiato nel team, nuovo team principal, Maurizio Arrivabene e, soprattutto, un pilota 4 volte campione del mondo, Sebastian Vettel, che ha preso il posto di un Alonso sempre più insoddisfatto.

“Penso che Maurizio sia un’ottima persona – spiega Raikkonen – e sia perfetto per il ruolo che gli è stato affidato. Lo conoscevo già da prima e so quanto sia competente. Credo che porterà nel team la sua esperienza e che la squadra ne trarrà grandi benefici. Sebastian, ho già detto che è un amico, e sono contento di lavorare con lui: credo che si possa fare un bel gioco di squadra, spingendoci al limite l’un l’altro in pista nell’interesse della Scuderia, riportandola ai livelli che le competono”.

Insomma, dichiarazioni incoraggianti, che evidenziano l’amicizia tra Raikkonen e Vettel, anche se i tifosi vorrebbero vedere trasformato questo buonismo cooperativo in un’accesa rivalità in pista, magari lottando per quel mondiale che non arriva dal 2007.