L’anno scorso era l’ombra di se stesso a causa di una monoposto che non era assolutamente nelle sue corde, adesso è un pilota ritrovato, un vero martello durante la gara che assomiglia molto al campione del mondo 2007. Stiamo parlando di Kimi Raikkonen, un fenomeno con le gomme anche nel gran premio di formula 1 del Bahrain.

Il pilota della Ferrari con una strategia intelligente ha potuto avere una vettura velocissima nel finale, riuscendo a sopravanzare Rosberg e ad avvicinarsi molto anche quel fenomeno di Lewis Hamilton. Ma nel dopo gara Iceman, fedele al suo appellativo, non ha mostrato segni di soddisfazione, anzi è apparso poco felice per un podio, ritrovato dopo 25 gare, perché avrebbe voluto vincere!

“Non si può essere contenti per un secondo posto e dunque non posso dire di esserlo oggi. Ma dopo un inizio difficile con gomme soft posso dire che è un buon risultato. Nella parte finale della corsa siamo stati veloci, ma sono mancati i giri necessari per attaccare la prima posizione di Lewis. Se voglio andare ancora meglio devo limitare gli errori che ho fatto in qualifica”.

Parole che evidenziano le ambizioni di un Kimi decisamente concentrato e volenteroso, consapevole e lucido del momento della Ferrari, come ha spiegato in seguito. “Abbiamo fato un ottimo passo avanti in questi mesi, ma sappiamo che non è sufficiente. Dobbiamo lavorare ancora duro per diminuire la distanza che ci separa dalle Mercedes. Siamo però sulla strada giusta e sono sicuro che arriveremo a lottare con loro. Ci manca poco. Oltre tutto nella squadra c’è una bella atmosfera e sappiamo cosa fare”.

Bene, tutta un’altra musica rispetto al 2014, quando il team era allo sbando e non c’era collaborazione tra i piloti. La speranza è che questa squadra d’italica passione possa ritornare presto sul tetto del mondo e riportare nuovamente l’inno nazionale sul podio.