Di solito una Ferrari F40 è un’auto di rara bellezza e rilevanza storica, essendo l’ultima creata sotto la supervisione del Drake, ma un esemplare con sedili ed altri particolari in pelle Connolly è più unico che raro e fa decisamente notizia.

L’auto in questione è stata messa all’asta da H&H Classics, una nota casa d’aste britannica, e si presenta più raffinata che mai. Certo, su una vettura nata per essere più somigliante possibile ad un modello da corsa, i sedili in pelle possono sembrare anacronistici, ma il contrasto tra la carrozzeria estrema e queste sedute raffinate è sicuramente affascinante.

Oltre tutto, la meccanica di questa vettura, utilizzata in eventi promozionali e per viaggi di lavoro nel Vecchio Continente, è decisamente in forma, visto che ha all’attivo circa 30.200 chilometri. In pratica un usato sicuro, un’auto quasi nuova, come direbbe qualche venditore smaliziato: “ancora in rodaggio”.

Chiaramente, il pezzo forte di questa F40, sedili a parte, è rappresentato dal cattivissimo V8 da 3 litri sovralimentato, capace di erogare 478 CV, che oggi non sembrano tantissimi, ma nel 1992, anno di produzione di questo esemplare, erano veramente una bella potenza, oltre tutto abbinata ad un corpo vettura dal peso di poco più di 1.000 kg.

Attualmente, siamo abituati a vedere supercar con il turbo, ma allora una Ferrari con turbocompressore non era assolutamente una vettura ordinaria, e lo dimostra il fatto che le serie superveloci del Cavallino Rampante, dalla F50 a LaFerrari, presentano motori aspirati, nel secondo caso anche ibrido.

Quindi, se foste interessati all’articolo, sappiate che la stima di vendita è di circa 1 milione di euro. Certo, la cifra è notevole, ma si tratta di un’auto che ha già un grande valore collezionistico, e che vedrà il suo valore aumentare nel corso degli anni.

Potrebbe essere una scelta esotica, rispetto alle hypecar di oggi, di sicuro più tecnologiche e futuristiche, con prestazioni spettacolari, ma con un carattere meno carico rispetto ad un mostro sacro, capace di mettere in difficoltà anche i piloti veri.