Il nome era uscito in anticipo di qualche giorno sulla presentazione della monoposto. Si chiama F138 (guarda qui la fotogallery e rivivi il live) la 59° Formula 1 costruita a Maranello e la sigla significa l’anno di riferimento del campionato (13) e il numero dei cilindri (8) del motore. Sarà molto importante questo per una serie di motivi.

Questo, infatti, è l’ultimo campionato  in cui vedremo in pista i V8, dopo 8 anni di regolamento con questo tipo di unità, e diventa per Ferrari l’ultima possibilità per puntare al titolo senza avere le sorprese che arriveranno quando entreranno in uso i V6 turbo di 1500 cc con il kers.

Un cambiamento radicale che ha costretto una squadra come la Ferrari a lavorare su due progetti contemporaneamente, iniziando a studiare anche quella del 2014 cosa ancora più pesante per Maranello visto che costruirà i motori essendo uno dei pochi fornitori nel mondiale.

La F138 è una evoluzione della vettura dello scorso anno perché i regolamenti non sono cambiati e l’obiettivo principale è quello di migliorare quanto già costruito.  Le forme e l’aerodinamica non sono certo quelle definitive, è l’inizio di un cammino e ora del primo gran premio in Australia sarà profondamente modificata in tutti gli aspetti.

La prima novità estetica è quella che scompare lo scalino (davvero brutto da vedere) sul muso, la Ferrari, come altri team, sfrutta la possibilità di coprirlo, mentre nelle linee rimane molto simile a quella dell’anno passato. C’è un po’ più di bianco (speriamo non richiami i danni della F93A) e la parte posteriore non è certamente quella che vedremo a Melbourne. Questa è la parte più importante per l’aerodinamica e per sfruttare al meglio gli scarichi.

Nasce nella galleria del vento della Toyota di Colonia, molto più precisa nei dati rispetto a quella di proprietà di Maranello, attualmente in ristrutturazione.

L’obiettivo, ha detto Domenicali, è quello di avere subito una auto competitiva già nelle prime gare e di non buttare via punti importanti nel computo finale. Si dice che un’auto competitiva lo è sin dai primi chilometri e per questo saranno significativi i primi test di Jerez di settimana prossima. Di sicuro la pista spagnola non è tra le più adatte per verificare le qualità di una F1 (allora perché ci vanno?) per le caratteristiche del circuito e per il tipo di asfalto ma nei primi giorni si capisce se è nata bene o se ci si trova di fronte ad una stagione problematica. L’anno scorso è stato così, speriamo che cambi la storia.

Mancherà però in questa occasione Fernando Alonso (qui le sue parole durante la presentazione) che guiderà la F138 solo nelle prove di Barcellona, la seconda sessione prevista. Ha confermato che il motivo è quello di lavorare sulla forma fisica per una stagione davvero lunga e impegnativa (non si sa ancora se saranno 19 o 20 i GP) e che i troppi impegni di PR hanno rallentato il lavoro. Comunque ha detto che resterà in contatto per sapere ogni dettaglio e informazione.

Il primo a prendere il volante sarà Felipe Massa al quale subentrerà l’ultimo giorno il neo assunto Pedro De La Rosa, pilota spagnolo con incarichi di collaudatore e di sviluppo del sistema di simulazione, che ha sia gli anni sia i chilometri di esperienza per collaudare una F1.

Però il presidente Montezemolo ha criticato l’attuale situazione che impedisce alle squadre di F1 di svolgere test e questo stride con l’assenza nel primo del pilota di punta.

Molto emozionato Luca Montezemolo (Ecco le sue parole). Ecco le parole di Alonso.) che ha ricordato il decennale della scomparsa dell’avvocato Giovanni Agnelli e si è indirizzato a motivare la squadra per individuare le zone d’ombra della monoposto del 2012 per migliorare i dettagli in cui non ha eccelso. Logico il passaggio sull’eccellenza a livello mondiale della Ferrari e che il 95% della produzione viene esportata e il ringraziamento agli sponsor che arrivano da tutto il mondo, cinesi, russi, spagnoli e americani in testa. Ancora una volta il tricolore sarà ben in vista sulla F138.

Secondo Bernie Ecclestone, uno che di piloti ci capisce, saranno in quattro a giocarsi il titolo: Vettel, Alonso, Hamilton e Button. Guarda caso uno per team.

Chiudiamo cercando di non farci troppo influenzare dalla scaramanzia. Solo una volta si era saputo il nome della vettura prima dell’evento, nel 2011 con la F 150, scelto per onorare l’anniversario della fondazione dell’Italia e molto sfortunata sulle piste.

Da battere c’è sempre la Red Bull e il compito non sarà certo semplice…

LINK UTILI F1 F138:
Ferrari F1 2013: si chiama F138 la nuova creatura di Maranello.

Ferrari F1 2013: in attesa della F138, a Maranello arriva Alex Zanardi.

Nuova Ferrari F1 2013: scalino via, per la F138 primo sponsor cinese.