La Ferrari non ha certo bisogno di presentazioni, il suo Brand è il più famoso al mondo e precede un nome altisonante come quello della bibita gasata più famosa di sempre, la Coca Cola; tuttavia, quando si svolge un evento come quello delle finali mondiali ad Abu Dhabi, il Cavallino Rampante raggiunge livelli di risonanza mediatica indescrivibili.

Infatti, lo spettacolo offerto sul circuito di Yas Marina è stato unico, ed ha fatto da cornice alle competizioni dei clienti piloti al volante delle Ferrari 458 Challenge Evo. Per la cronaca i titoli per le classi Coppa Shell, Pirelli Pro e Pirelli AM, sono andati, rispettivamente, a Massimiliano Bianchi, Max Blancardi e Ricardo Perez.

Le oltre 200 Ferrari di ogni epoca che hanno sfilato sulla pista, hanno offerto agli spettatori un colpo d’occhio straordinario in un’esibizione aperta dalle vincenti 458 Italia

del team AF Corse, guidate da piloti del calibro del “nostro” Gimmi Bruni, Toni Vilander, Davide Rigon e James Calado.

Incredibile lo show offerto da tutte le vetture dei programmi XX, con le FXX, le 599 XX e l’ultima FXX K

condotta per la prima volta in pubblico dal pilota, responsabile dei collaudatori, Raffaele De Simone. Vederle tutte insieme, mentre scatenavano tutti i cavalli espressi dai loro V12 è stato un sogno ad occhi aperti per ogni appassionato.

Infine, non meno esaltanti sono state le esibizioni a bordo delle F60 da F1 di Kimi Raikkonen e Marc Genè. I due driver non si sono risparmiati, e si sono congedati dal pubblico solo dopo aver offerto gli immancabili burnout.