Ancora una giornata da dimenticare per Kimi Raikkonen, al centro dei rumors relativi al suo rinnovo contrattuale, Iceman è incappato nell’ennesima stecca, questa volta in qualifica, dove non è riuscito ad approdare in Q2. Partirà 14esimo con la sua Ferrari, ma solamente perché altri piloti davanti a lui sono costretti a cedere la posizione in virtù di una penalizzazione tecnica.

Altrimenti, avrebbe dovuto accontentarsi della 18esima posizione, e la gara di domani per lui sarebbe stata ulteriormente compromessa. Comunque, non sarà certo una passeggiata riuscire a recuperare le posizioni perse in qualifica, così come non sarà facile lavorare in un’atmosfera poco rilassata.

Infatti, dalle sue parole sembra che non si sia capito con il muretto box durante le prove e questo rende le cose ancora più difficili, come si evince dalle sue dichiarazioni. “Un sabato di m…. – ha affermato ai microfoni di Sky Sport – non so cosa sia successo, pensavo di avere un altro giro, ma evidentemente non è stato così. Adesso cercheremo di fare del nostro meglio e risalire”

Ancora una volta dunque, Raikkonen deve cercare di risollevare una situazione compromessa e di risollevarsi. D’altro canto, la fila di piloti pronti a prendere il suo posto si è allungata e questo, quando devi giocarti le chance per rimanere nella squadra più ambita del mondo, non ti aiuta di certo.

Così ecco che Bottas, nonostante le abbia prese da Massa in qualifica, punta a rendergli la vita difficile con una buona prestazione in gara, mentre Hulkenberg, si gode ancora i titoli dei giornali e si piazza al quinto posto con una Force India che non è certo una delle monoposto da battere.

Inoltre, i mal di pancia di Ricciardo iniziano a farsi sentire: il pilota australiano appare sempre sorridente, ma rimanere dietro a Kvyat anche nelle qualifiche del GP d’Austria è il segnale che il feeling con la Red Bull è decisamente in calo.

Quindi, tutti a caccia del sedile di Kimi, mentre Iceman, forse spazientito, si lascia andare a commenti a dir poco coloriti, venendo meno al suo nome di battaglia. Vedremo come reagirà domani, quando si spegneranno i semafori e partirà la gara vera e propria.