Tra le monoposto più attese sulla pista di Melbourne la Ferrari SF15-T è sicuramente quella che suscita il maggior interesse sia da parte degli addetti ai lavori che degli appassionati. Si tratta di una vettura importante, che ha il compito non facile di riportare la Ferrari ai vertici della Formula 1 sfidando le velocissime Mercedes ibride dopo un 2014 a dir poco da dimenticare.

Le dichiarazioni prima della gara di Sebastian Vettel: “bisogna lavorare sodo per riportare il team dove merita” non hanno fatto altro che alimentare le aspettative dei tifosi e così il team ha lavorato sodo in vista del primo appuntamento stagionale, proponendo diverse novità tecniche sulla monoposto che vanno a differenziarla nettamente rispetto a quella che ha corso nella stagione passata.

Per prima cosa la Power Unit non sarà depotenziata rispetto a quella che ha ben figurato nei test di Barcellona, quindi non si andrà al risparmio dal punto di vista prestazionale. Inoltre, nell’impianto frenante Brembo spiccano le pinze anteriori montate in posizione quasi orizzontale, riprendendo un concetto già visto sulla Red Bull.

Ma non è tutto, ci sarà un’altra novità, volta a migliorare l’aerodinamica della vettura di Maranello che dovrebbe riguardare, con ogni probabilità, l’ala posteriore, la quale si presenterà in Australia con degli endplate dalla curvatura maggiorata nella parte alta. Con questa soluzione i tecnici mirano a ridurre i vortici di estremità e ad aumentare l’effetto upwash.

Insomma, muso anteriore a parte, la SF15-T dice veramente qualcosa di nuovo e il fatto che sia piaciuta tanto durante i test ad un pilota come Raikkonen, che lo scorso anno non ha mai nascosto l’insoddisfazione verso la monoposto di Maranello, rappresenta un segnale estremamente positivo.

Ora non rimane che lasciare la parola alla pista, prima con le prove libere, poi con la pole position e, infine, con la gara, per scoprire quali sono i punti di forza della SF15-T e se il gap con le Mercedes sia stato recuperato parzialmente o in maniera netta.