Siamo solo al secondo Gran Premio della stagione e per la Ferrari del Presidente Sergio Marchionne è già festa. Un trionfo, quello in Malesia, che rappresenta i cambiamenti apportati al Cavallino, sia in termini meccanici, e quindi alla monoposto, sia in termini di personale. Infatti a vincere è stato il binomio Vettel-Arrivabene. Il tedesco ricorda, malinconicamente, sempre di più il grande Michael Schumacher mentre il team principal ha dato un’ottima dose di coraggio, freddezza e voglia di vincere. Tutto quello che serviva per portare di nuovo in alto la Ferrari in Formula 1.

L’obiettivo posto ad inizio stagione dalla Scuderia di Maranello è già ad un passo dall’essere raggiunto e il numero uno del box Ferrari, Maurizio Arrivabene, lo spiega cosi: “Avevamo detto due vittorie quest’anno e una è già arrivata. Tremavano le mani? A me non tremano le mani, siamo contenti. C’è un grande lavoro dietro a questo successo, questa macchina non ha un papà, nè due o tre ma 1300″.

Dopo le prime dichiarazioni rubate appena dopo la bandiera a scacchi, Arrivabene nel post gara ha dichiarato: “Piedi per terra e avanti, grande gara di tutti e due i piloti, grande squadra e grande lavoro di Maranello”.

Grande entusiasmo per la vittoria di Vettel e per il quarto posto di Raikkonen, ma Arrivabene precisa: “Non ci sono vincitori individuali” – alcuni giornalisti stranieri hanno commentato la vittoria con l’aggettivo “Incredibile”, ma il team principal risponde cosi: “Incredibile no, però voglio dire che è andata bene. Io dico piedi per terra e testa bassa”.

Formula 1: Classifica costruttori dopo il GP in Malesia

Posizione – Team – Punti

  1. Mercedes AMG Petronas F1 Team – 76
  2. Scuderia Ferrari – 52
  3. Williams Martini Racing – 30
  4. Sauber F1 Team – 14
  5. Scuderia Toro Rosso – 12
  6. Infiniti Red Bull Racing – 11
  7. Sahara Force India F1 Team – 7
  8. Lotus F1 Team – 0
  9. McLaren Honda – 0
  10. Manor Marussia F1 Team – 0