I suoi follower su twitter sono 1 milione e 573 mila. Pochi gli sportivi che fanno meglio di Fernando Alonso. Tra i piloti solo Valentino Rossi. E il social network più style diventa spesso teatro delle interviste fatte dai tifosi: in due giorni sono arrivate 11 mila domande in quattro lingue (italiano, spagnolo, inglese e portoghese) per Alonso (foto by InfoPhoto) che ne ha selezionate qualcuna e ha risposto alla vigilia del GP di Cina (qui orari e diretta tv).

“Sono ottimista, le mie chance di Mondiale sono intatte. Durante l’anno, in media, i ritiri sono uno o due. E’ ancora lunga.  Il ritiro in Malesia? E’ facile col senno di poi dire che sarebbe stato meglio rientrare subito ai box. Ma è una decisione che è stata presa in pochi secondi, durante i quali abbiamo pensato che avrei potuto resistere ancora un giro, e sfruttare la sosta per montare anche le gomme da asciutto. Comunque le simulazioni dicono che se mi fossi fermato avrei terminato la corsa in nona o decima posizione, quindi non abbiamo perso molto”.

Si evocano grandi ricordi: “Mi sarebbe piaciuto correre ai tempi di Ayrton Senna. E’ stato il migliore di sempre, anche più forte di Schumacher. Un tracciato dove voi correre? Mi piacerebbe molto gareggiare al Mugello. Conosco bene la pista, ed ha tutto quello che serve, sotto ogni aspetto, per entrare nel calendario”.

Alonso ha confessato di aver fatto i conti con la paura: “Quando piove a dirotto e segui da vicino un’altra vettura non si vede nulla. A Sepang, quando si è rotta l’ala davanti, andavo a 280 all’ora con le ruote anteriori sollevate da terra. Ho sperato di non colpire Webber”. E sul futuro si è sbilanciato: “Chiudere la carriera in Ferrari? Sì, lo farò. Non c’è squadra migliore. E’ il miglior team al mondo, non c’è nulla al di sopra della Ferrari”.