Il fallimento della trattativa con il team Eukastel-Euskadi non ha frenato Fernando Alonso. Il pilota della Ferrari non vede l’ora di entrare nel mondo del ciclismo e lo ha ribadito in una lunga intervista all’Equipe: “Non so se è più eccitante costruire una nuova squadra o comprarne una, ma una cosa è sicura: costruirla da zero richiede molto più lavoro. Quando i negoziati con Eukastel sono saltati all’ultimo momento ero triste al pensiero di non poter gareggiare nel 2014, ma se l’affare fosse andato in porto non saremmo stati comunque competitivi subito”.

Molti erano stati i nomi dei big che comparivano sull’elenco dell’asturiano: tra questi Rodriguez, Sagan e Contador. Lo stesso Alonso, però, ci tiene a precisare: ”Contador ha ancora due anni di contratto, quindi possiamo puntare solo su ciclisti in scadenza nel 2014 e l’elenco non è troppo vasto. In quale divisione del Pro Tour saremo in grado di finire non è ancora chiaro ma non importa, ci adatteremo, conta solo creare la squadra migliore possibile”.

Fondamentale sarà focalizzarsi su dettagli e tecnologie: “Come molti altri sport anche il ciclismo si è molto evoluto in senso tecnologico e questo rende difficile fare la differenza. Tutti i ciclisti sono molto professionali: tecniche di recupero, materiali all’avanguardia, studi in galleria del vento. E’ tutto molto sviluppato, dobbiamo concentrarci sui dettagli e dotarci delle migliori tecnologie possibili”.