Otto lunghe stagioni e undici vittorie. L’avventura di Felipe Massa in Ferrari è finita durante la scorsa stagione. Da oggi, giovedì 30 gennaio 2014, per il pilota di San Paolo inizia ufficialmente una seconda giovinezza. Sarà l’esordio assoluto sulla nuova Williams FW26 portata in pista nei primi due giorni dal compagno Valtteri Bottas (CLICCA QUI PER SAPERE COM’E’ ANDATA). Non c’è spazio per i rimpianti e l’anno per cambiare scuderia è stato quello giusto: “Sono convinto che non poteva esserci momento migliore per cambiare squadra – ha detto Massa in un’intervista alla Gazzetta dello Sport – Quest’anno è tutto nuovo e tutto può succedere. Non ci sono più valori prestabiliti, nessuno può fare pronostici. Abbiamo tutto per fare un ottimo lavoro. E ho trovato gente che ha voglia di tornare a essere competitivi, a essere la vera Williams”.

Parlando della Ferrari, il pilota brasiliano si mostra obiettivo parlando di Alonso e Raikkonen: Sono bravissimi, forti, sanno ciò che fanno, anche se hanno stili di guida diversi. Con il nuovo regolamento Massa vede favorito l’asturiano: È molto intelligente, sa capire al volo le nuove regole, sa cosa deve fare per essere subito veloce. Unisce talento ad astuzia. Ha un’intelligenza vivace. E questo conta con il cambiamento di regole. La tensione tra i due? Molto dipenderà da come funzionerà la macchina. Non me lo aspetto, ma non posso escluderlo. Spesso alla Ferrari i problemi finiscono per essere ingigantiti perché è il team più seguito. Bisogna che i piloti tengano i piedi ben saldi per terra e lo ricordino“.

L’ordine di scuderia che decise il sorpasso a tavolino di Alonso su Massa nel GP di Cina del 2010 ha fatto perdere un bel po’ di motivazioni al paulista: È impossibile non demotivarsi. Sono finito anche dallo psicologo. Ho provato tante cose. Alla fine è arrivato il momento di cambiare squadra e sono contento così. Credo sia stato positivo pure per la Ferrari. Io ne avevo bisogno, parto con tanta motivazione. Ma resterò ferrarista a vita. Poi le amicizie. Sono quello che dopo Michael (Schumacher, ndr) ha corso di più con loro. Trascorrere tanti anni con addosso il brand più glorioso della F.1 è motivo di orgoglio.

L’ultima frase è proprio per Schumi (CLICCA QUI PER LE SUE CONDIZIONI): Non credo che stesse rischiando la pelle, sono sicuro che lì era passato chissà quante volte. Il fuoripista? Siamo piloti, siamo competitivi. Un pilota non riesce ad andare a passeggio quando inforca una bici. Mi creda, prego ogni sera per lui, non merita questo.

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