Sarà un lunedì storico per Fiat Chrysler Automobiles, l’inizio di una nuova era per la società nata a Torino nel 1899. Domenica 12 ottobre si è perfezionata la fusione di Fiat Spa con Fiat Investments in FCA, che andrà a raccogliere l’eredità della fabbrica torinese dopo oltre un secolo. E la data della fusione non pare scelta a caso visto che il 12 ottobre è il giorno della scoperta dell’America.

L’ad Sergio Marchionne avrebbe ovviamente voluto sfruttare questa ricorrenza per la quotazione alla Borsa di New York ma essendo un giorno festivo ha dovuto attendere qualche ora. Mentre negli Usa si terrà la tradizionale parata del Columbus Day, lunedì alle 15:30 (ora italiana) il titolo della “nuova Fiat” debutterà a Wall Street e farà il suo ingresso in Piazza Affari, andando a rimpiazzare il titolo Fiat, la cui quotazione risalte al 1903 con la Borsa di Torino. Fca non avrà il suo quartier generale al Lingotto ma la sede legale sarà in Olanda e la residenza fiscale a Londra, in St. James Street.

Marchionne, che inaugura oggi anche la sua era da presidente in Ferrari (QUI I DETTAGLI), sarà presente al debutto del titolo al Nyse (New York Stock Exchange, ndr) insieme al presidente John Elkann. La nascita della nuova società comporta inevitabilmente la scomparsa del logo Fiat, Fabbrica Italiana Automobili Torino, che dopo 115 anni non esisterà più. A Torino rimarranno almeno le fabbriche dove saranno prodotti alcuni modelli previsti dal nuovo piano secondo cui saranno investiti quasi 50 miliardi di euro entro il 2018. Resterà al Lingotto anche la sede di Exor, la holding della famiglia Agnelli, che mantiene strette le redini della società con il 30% del capitale (375 milioni di azioni su un totale di 1,2 miliardi) e il 46% dei diritti di voto.

Dopo la quotazione a Wall Street, Marchionne incontrerà gli investitori istituzionali statunitensi ai quali illustrerà i programmi del gruppo con l’offerta di un pacchetto pari al 7% derivante dal recesso di soci contrari alla fusione e da azioni proprie. Per i soci del gruppo valgono le nuove regole previste dallo Statuto di Fca e dal diritto olandese. Le assemblee non saranno più a Torino ma ad Amsterdam o ad Haarlemmermeer. Per sapere di più su un’eventuale ricapitalizzazione bisognerà probabilmente attendere il cda di martedì 29 ottobre a Londra che andrà ad esaminare i conti del terzo trimestre. Da lì prenderà il via la “partita delle alleanze” in cui Elkann e Marchionne si sono già dichiarati pronti a giocare un ruolo di primo piano.

Foto pagina Facebook Fiat Chrysler Automobiles

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