FCA ha annunciato di aver apportato delle modifiche al sistema di conteggio delle vendite negli USA. La decisione arriva dopo la denuncia di due concessionari che ha portato nei giorni scorsi il Dipartimento di Giustizia americano e la SEC ad avviare delle indagini.

Il gruppo FCA ha affidato a una nota la propria posizione, spiegando che:

Le notizie diffuse dai media suggeriscono erroneamente che potenziali inesattezze dei resoconti mensili delle vendite di FCA possono impattare sull’integrità delle comunicazioni sui ricavi. Questa nota vuole precisare come funziona il sistema, riconoscendo le limitazioni del processo con cui vengono raccolti i dati dagli oltre 2.600 concessionari, registrati fino alla mezzanotte dell’ultimo giorno utile del mese considerato.

Fiat Chrysler Automobiles ha precisato anche che il processo di raccolta dei dati di vendita americani è in vigore da oltre 30 anni e segue delle regole diverse da quanto avviene in Europa. Negli USA il conteggio viene suddiviso in tre parti che tengono in considerazione le consegne fatte ai concessionari, quelle alle flotte e quelle destinate ad altri canali, tra cui i volumi destinati ai vari distributori e i pezzi riservati ai dipendenti del gruppo.

L’introduzione del nuovo metodo di calcolo ha portato il gruppo anglo-olandese a rivedere i dati diffusi nel passato, a partire dal 2011. Viene rivisto così anche l’annuncio dato lo scorso marzo, quando il costruttore aveva parlato di una crescita ininterrotta delle consegne lunga ben 75 mesi e risalente all’aprile 2010.

Il metodo rivisto indica invece che il trend di crescita si è fermato a settembre 2013 con un calo delle vendite che, per quel mese, è stato pari al 3%. La crescita sul mercato di FCA è quindi durata 41 mesi consecutivi, mentre altri due numeri negativi si sono avuti nell’agosto 2015, quando fu registrato un -1%, e nello scorso mese di maggio 2016, conclusosi con un -7%.

Dal primo gennaio 2011 al 30 giugno 2016 FCA ha dichiarato di aver venduto complessivamente 18.996 veicoli in più rispetto ai dati reali, con un picco di discrepanza registrato nel 2014. Nel 2011 e nel 2015, invece, il gruppo ha comunicato cifre inferiori nei confronti dei veicoli realmente distribuiti sul mercato. Il numero delle transazioni non realizzate ma conteggiate come vendite è di circa 4.500 vetture, ovvero lo 0,06% delle vendite complessive.