Brutte notizia per Fca – Fiat Chrysler Automobiles: le authority americane hanno esaminato i dati sulle emissioni forniti dalla casa automobilistiche e hanno rilevato irregolarità che potrebbero portare a una multa da 4,6 miliardi di dollari.

La notizia che ha raggiunto i vertici del gruppo guidato da Sergio Marchionne ha influenzato anche l’andamento dei titoli di Borsa, che hanno subito un crollo vertiginoso sia a Wall Street che a Milano.

Lanciata prima dall’Associated Press e poi confermata dall’Agenzia per la Protezione ambientale, l’indiscrezione parla di violazioni su 104mila veicoli inerenti il Clear Air Act che regola le emissioni delle automobili, gestito da un software che permette emissioni diesel più alte rispetto alla norma.

Nel documento pubblicato dall’Epa si parla della possibilità di sanzioni civili: “Fca ha schivato le regole ed è stata scoperta.” Con riferimento al caso Volkswagen, si legge che “ancora una volta una casa automobilistica ha assunto una decisione per schivare le regole ed è stata scoperta”.

I modelli coinvolti nello scandalo sarebbero Jeep Grand Cherokee e Dodge Ram, montanti diesel 3.0.

Fca intanto ha già annunciato battaglia, sostenendo la propria innocenza e al contempo promettendo collaborazione anche per eventuali modifiche: “I motori diesel di Fca Us sono equipaggiati con hardware di controllo delle emissioni all’avanguardia, ivi incluso la tecnologia Selective catalytic reduction (Scr). Ogni costruttore automobilistico deve utilizzare varie strategie per controllare le emissioni al fine di realizzare un equilibrio tra le prescrizioni di Epa relative al controllo delle emissioni di ossidi di azoto (NOx) e le prescrizioni relative alla durata, prestazioni, sicurezza e contenimento dei consumi. Fca Us ritiene che i propri sistemi di controllo delle emissioni rispettino le normative applicabili”.