Il giorno tanto atteso è arrivato. FCA, Fiat Chrysler Automobiles, ha fatto il suo debutto a Wall Street. Il titolo sulla Borsa di New York è partito col turbo schizzando fino a un +5,63% a 9,20 dollari ma poi è calato dell’1% a fine seduta chiudendo a 8,91 dollari. A Piazza Affari, invece, la giornata è stata chiusa in rialzo dell’1,22%.

Ma quello conta in questa giornata è il coronamento del lavoro fatto tra Torino e Detroit: “E’ un momento storico - esulta John Elkann, nominato presidente di Fca -. A partire dalle fondamenta e dalle aspirazioni di Fiat e di Chrysler, si apre oggi una fase completamente nuova, che ci consentirà di affrontare da protagonisti il futuro del settore automobilistico mondiale. E’ una grande sfida che siamo pronti a raccogliere con determinazione. Per noi stare sul mercato più grande rappresenta una enorme opportunità”.

Accanto a Elkannn c’è Sergio Marchionne che ha creduto nel progetto di fusione e di quotazione a Wall Street. L’ad ha più che raddoppiato negli ultimi mesi la sua partecipazione in Fca, portando il numero delle sue azioni da 3,1 milioni a 6,5 milioni, e arrivando ad una quota dello 0,5% per un valore complessivo di 45 milioni di euro: “La quotazione è il culmine del lavoro che abbiamo fatto negli ultimi cinque anni e mezzo per raggiungere un’unione straordinaria. Come tante pietre miliari non rappresenta solo la fina di qualcosa, ma è soprattutto un nuovo inizio. La giornata segna l’inizio del nostro viaggio come Fca, come un unico costruttore globale. La sua uscita di scena da FCA è già stata fissata sarà nel 2018: “Non farò più macchine - afferma in un’intervista alla Cnbc – Farò di certo un’altra cosa”.

Alle 22 ora italiana (le 16 in USA) Elkannn e Marchionne hanno impugnato la celebre campanella: il tintinnio ha avvisato la chiusura delle contrattazioni. Davanti alla sede del NYSE (New York Stock Exchange, ndr) e sulla sede del Lingotto sventola il logo FCA mentre la storica targa Fiat viene mandata in archivio anche a Torino. Nella Grande Mela, invece, centinaia di curiosi si fermano per fotografare i gioielli del gruppo, esposti per l’occasione davanti al tempio della finanza mondiale: FerrariMaserati , Alfa Romeo, Jeep, Chrysler e una Fiat 500 rosso fiammante.

Foto ufficio stampa FCA

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