Ieri l’agenzia di stampa turca Anadolu aveva dato per fatto l’accordo fra gli organizzatori del GP di Turchia, la Formula 1 e il Governo turco. Nel frattempo l’imprenditore Vural Ak, che ha in gestione il circuito di Istanbul Park, aveva annunciato di aver raggiunto l’intesa con Bernie Ecclestone mentre il Consiglio Mondiale della Fia spostava il GP di Germania al 7 luglio per fare posto (il 21 luglio) ad un altro appuntamento europeo che attende l’approvazione. Mancava solo l’assenso del Governo turco che però non è mai arrivato, anzi.

Il ministro dello Sport, Suat Kilic, ha escluso il sostegno economico dell’esecutivo ad un’eventuale gara su suolo turco. Mancano le garanzie sulla copertura finanziaria: “Se il settore privato vuole, la F1 può tornare” è stato il commento tutt’altro che entusiasta di Kilic. Il Gran Premio di Turchia,  entrato a far parte del calendario 1 nel 2005, sarebbe dovuto tornare nel 2013  a far parte del Mondiale dal quale era uscito nel 2011 per il mancato accordo fra Ecclestone e il Governo sulla provvigione da pagare al Circus.

Secondo i media turchi, il GP dovrebbe disputarsi il 21 luglio del 2013 al posto del Grand Prix di New York rinviato al 2014. Ma per ora resta utopia. E pensare che il circuito di Istanbul Park (foto by Info Photo) è uno dei più amati dai piloti.