Un italiano al volante della Ferrari in F1. Raffaele Marciello ha debuttato con la rossa nei test di Abu Dhabi tenendo altissimo l’onore dei piloti nostrani. Per ora solo pochi giri finalizzati allo sviluppo della nuova monoposto ma il 19enne talento della Academy di Maranello ha dimostrato una grande capacità di adattarsi subito a una nuova macchina e ha impressionato per la sua costanza. Nessun uscita di pista nei 91 giri completati in cui ha realizzato il secondo miglior tempo assoluto (1’43″208) dei due giorni di test, dietro solo all’imprendibile Mercedes di Pascal Wehrlein ma davanti a Max Verstappen, considerato il nuovo fenomeno nel circus.

Marciello più veloce di Raikkonen

Dati interessanti se si pensa che Marciello ha girato sei decimi più forte di Raikkonen il giorno prima (1’43″888) in condizioni simili: “E’ stato come un sogno che si avvera - ha detto Raffaele al sito ufficiale della rossa. - Per un pilota italiano salire a bordo di una Ferrari, per di più in un test ufficiale, è un emozione davvero forte, e sono grato alla squadra per avermi dato questa opportunità. Si sente molto la differenza rispetto a una vettura di GP2, soprattutto per quello che riguarda la potenza del motore e la forza frenante. Trattandosi della mia prima volta al volante di una F14 T ho dovuto progressivamente adattare lo stile di guida, ma in generale mi sono trovato bene e spero di aver aiutato la squadra a raccogliere dati importanti”. Il campione europeo F.3 del 2013 si aspettava una monoposto più difficile: “E’ una macchina sincera e bella da guidare. Aver provato al simulatore mi ha aiutato perché conoscevo i comandi e ho potuto fare tutte le regolazioni che mi chiedevano gli ingegneri. Alonso (che lo ha incitato su Twitter, ndr) mi ha dato dei consigli e avevo ancora 4-5 decimi di margine”.

Un pensiero a Bianchi e un sogno

Se Marciello è potuto salire sulla rossa è anche per l’assenza dello sfortunato Jules Bianchi. Sul casco il pilota aveva la scritta #ForzaJules a cui ha dedicato il suo debutto: “E’ stato impossibile non pensare Jules, io e lui siamo entrati insieme nella Ferrari Driver Academy, e se io sono qui oggi è anche perché lui non c’è. Da Jules ho imparato a spingere sempre al massimo e qui ho provato a farlo anche per lui”. Marciello, che quest’anno in GP2 ha vinto a Spa, nel 2015 andrà a caccia del titolo proprio in GP2 mentre a febbraio, nei test di Jerez, debutteranno Vettel e la nuova monoposto. Marciello, però, resta alla finestra: promosso terzo pilota nella gara di Austin, si augura che la “promozione” possa ripetersi in futuro. Magari a tempo pieno: “Io terzo pilota della Ferrari? Lo spero, ma non dipende da me”.

Foto Facebook Raffaele Marciello

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