La mattinata di qualifiche a Suzuka per il Gran Premio del Giappone è letteralmente squarciata dalla clamorosa notizia dell’addio alla Red Bull da parte di Sebastian Vettel, la quale però non sconvolge di certo il programma di un weekend dominato per l’ennesima volta dalle Mercedes che anche qui a Suzuka fanno pesare il proprio strapotere andando a riconfermare quello che ormai sembra essere un diritto acquisito: il possesso della prima fila (ben quindici pole su quindici GP stagionali, un en plein che parla chiaro ormai). Questa volta è Nico Rosberg che va a vincere il duello delle pole all’interno della battaglia per il titolo mondiale con l’ex amico e rivale di sempre Lewis Hamilton, conquistando il suo ottavo primo piazzamento in griglia contro i sette del britannico (QUI LA GRIGLIA DI PARTENZA). Sembra a questo punto davvero una lotta impari per quanto riguarda il discorso qualifiche con le Mercedes praticamente irraggiungibili, motoristicamente a distanze siderali dalla concorrenza. Predominio poi molto spesso confermato dalle gare.

Non un abisso cronometrico ma una distanza decisamente significativa quella fatta registrare dai tempi delle Williams che in seguito a un inizio weekend davvero poco convincente riescono a piazzare una serie di giri veloci estremamente interessanti portando rispettivamente Valtteri Bottas e Felipe Massa ad occupare la seconda fila con un gap di 4 e 6 decimi dalle Frecce d’Argento. In quinta posizione troviamo nuovamente la grinta, il cuore, l’orgoglio di Fernando Alonso che anche dopo le ultime vicissitudini di casa Ferrari relative al suo addio, ha saputo trovare la voglia di non arrendersi e continuare il suo mestiere con grande professionalità, complice anche le dichiarazioni poco eleganti dell’annunciato neo-presidente Sergio Marchionne. Accanto a lui Daniel Ricciardo dal quale ci si attende molto, soprattutto nel ruolo di terzo incomodo nei confronti dei piloti Mercedes, ma che di fatto sta guidando una vettura tutt’altro che competitiva (1″ e 4 decimi da Rosberg non è un distacco confortante).

Vettel e Red Bull sono visibilmente da un’altra parte con la testa. Il pilota tedesca più deconcentrato appare proprio svogliato e demotivato dopo l’annuncio dell’addio ufficiale. Nono posto in griglia e distanza cronometrica dalle Mercedes che sembrano far dimenticare le sue imprese di qualifica proprio qui a Suzuka, uno dei suoi circuiti preferiti. Lo affianca Raikkonen, altro pilota protagonista di grandi delusioni, attraversate ed elargite, in questa stagione davvero poco fortunata per il finlandese, causata anche da un feeling a dir poco problematico con la Rossa di Maranello.
(Foto: Facebook)

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