INCIDENTE JULES BIANCHI

IL REPORT DELLA GARA

ORDINE D’ARRIVO

47/53Finisce intanto ufficialmente la gara con un giallo sul finale dopo l’impatto di Sutil, nel quale probabilmente è stato poi coinvolto anche Bianchi della Marussia. Vince dunque Hamilton davanti a Rosberg. Poi Vettel, Ricciardo, Button, Bottas.

46/53Ancora Safety Car in pista e bandiera rossa con gara tecnicamente bloccata. Non si capisce cosa sia successo dopo l’impatto della Sauber di Sutil. Impatto violento con Sutil illeso con qualcosa di grave che evidentemente è successo durante l’intervento di soccorso.

45/53Vettel ai box e ancora gomme intermedie per lui. Scelta poco comprensibile visto le condizioni meteo ulteriormente peggiorate. Intanto l’imaptto della Sauber di Sutil contro le protezioni sembra più seria del previsto, col pilota che però rientra illeso verso i box.

44/53 – La pioggia ha ulteriormente aumentato l’intensità, entra la Safety Car e a 9 giri dalla fine si rimescolano tutte le carte di una gara quasi conclusa. Box pronti per le Mercedes intanto.

42/53Ricciardo deciso riesce a entrare con grande coraggio e grinta su Button che non riesce a rispondere. L’inglese poi decide di rientrare ai box per sostituire i suoi pneumatici con le “full wet”.

41/53 – Pioggia che si intensifica, divieto di utilizzo del DRS e Bagarre tra Ricciardo e Button con l’austaliano che inizia a duellare con il pilota Mclaren.

40/53 – Classifica dopo 40 giri con la pioggia che sta aumentando: Hamilton, Rosberg, Vettel, Button, Ricciardo, Hulkenberg, Bottas, Massa, Kvyat, Perez.

38/53 – Anche Massa ai box che insieme a Bottas fa registrare un preoccupante crollo di prestazioni delle Williams. Intanto Vettel fa un errore andando sull’erba all’altezza della “Snake” perdendo parecchi secondi.

37/53 – Dopo una manovra piuttosto assurda di Magnussen in fase di doppiaggio per sdoppiarsi da Ricciardo, l’australiano rientra ai box e all’uscita si ritrova in quinta posizione dietro Button.

36/53 – Nuovo pit stop per Kimi Raikkonen dopo l’ennesima gara deludente. rientra anche Hamilton con Ricciardo che si ritrova momentaneamente leader del GP a 17 giri dalla conclusione.

34/53Rosberg ai box, riparte in terza posizione sopravanzato da Ricciardo.

32/53Button rientra ai box ma la sua vettura ha problemi e quando rientra ha perso molti secondi rispetto a Vettel che, velocissimo, si prende la quarta posizione. Rosberg è in chiara difficoltà: gira lento e ha già perso circa 2 secondi e mezzo da Ricciardo.

31/53 – La classifica ora è la seguente: Hamilton, Rosberg, Button, Ricciardo, Vettel, Bottas, Massa, Hulkenberg, Kvyat

30/53 – Pit stop di Vettel forte dei suoi 26″ di vantaggio su Bottas. Rosberg intanto, superato da Hamilton, sta perdendo tantissimo con Button che gli ha recuperato 3 secondi portando il suo distacco a 14 secondi.

28/53Rosberg dimostra di saper gestire benissimo la pressione del rivale che lo sta incalzando in tutti i modi resistendo con grande caparbietà. Hamilton però non molla l’offensiva e nel rettilineo prima del traguardo apre l’ala mobile e si produce in un gran sorpasso all’esterno, grazie anche al grande grip della sua vettura. boato del pubblico di Suzuka!

27/53Hamilton non cessa i suoi attacchi però il bloccaggio del posteriore lo fa andare lungo in fondo al rettilineo, ma riesce in extremis a rimanere in traiettoria.

26/53 – Mentre si fanno più insisteti gli attacchi di Hamilton a Rosberg, Vettel sta girando a una velocità pazzesca: ha ridotto il suo distacco da Button a 9″ e sta guadagnando mezzo secondo a giro.

25/53 – Pit stop per Kimi Raikkonen con un problema all’anteriore destra. Riparte il finlandese con qualche secondo di ritardo. Intanto iniziano le prime scaramucce tra Hamilton e Rosberg con il britannico che appare più veloce del rivale.

23/53Rosberg e Hamilton stanno facendo la loro gara solitaria ma sia Button che Vettel stanno girando con gli stessi tempi delle Mercedes.

20/53 – Questa la classifica dopo 2o giri: Rosberg, Hamilton, Button, Vettel, Ricciardo, Bottas, Massa, Hulkenberg, Raikkonen, Kvyat

19/53Ricciardo ha un po’ meno passo di Vettel ma emula ugualmente il compagno di scuderia sorpassando abbastanza agevolmente Bottas e conquistando la quinta posizione. Raikkonen invece è ancora molto indietro: nono, e sta girando a passo molto lento: 3 secondi meno del trio di testa.

18/53 – Ora Vettel che ha un gran passo gara è vicinissimo all’altra Williams e al tornantino con un gran sorpasso all’esterno sopravanza Bottas prendendosi la quarta posizione. rimane comunque lontanissimo da Button.

17/53 – Anche Ricciardo, autentico animale da gara, non si fa pregare e sorpassa Massa con una manovra sensazionale.

16/53 – A quasi 15 secondi dalla testa della gara rappresentata dai piloti Mercedes c’è un trenino di vetture costituito dalle Williams e dalle Red Bull con Vettel che riesce a superare Massa conquistando la quinta posizione.

14/53 – Le Mercedes, complice anche il rientro ai box di molte vetture, ha già acquisito un distacco impressionante. Rosberg è rientrato per cambiare gomme, Hamilton rientra solo ora avendo accumulato 22″ su Rosberg il quale però, all’uscita di Hamilton dalla pit lane dopo il cambio gomme, si riprende la leadership della gara.

12/53 - È stata la McLaren di James Button a dare il via al cambio delle gomme montando le intermedie. Ora l’inglese è terzo dietro ai due piloti Mercedes, essendo rientrate anche le Williams.

11/53 – Con tali condizioni le Mercedes mostrano ancor più la loro superiorità con Rosberg e Hamilton che cominciano a macinare spazio e tempo ai danni delle altre vetture. Molti team decidono di sostituire da subito le gomme intermedie.

10/53 – Rientra finalmente la Safety Car e iniziano le ostilità. Hamilton cerca immediatamente di attaccare Rosberg ma è difficile col muro d’acqua che si alza davanti.

8/53 – Si lamenta Lewis Hamilton in team radio perché ci sono condizioni minime indispensabili per iniziare la competizione e la Safety Car non si sa cosa stia aspettando.

7/53 – Le condizioni della pista sia per acqua-planing che per visibilità sono nettamente migliorate ma non si spengono le luci rosse della Safety Car.

5/53 – I responsabili del team Ferrari cercano una risposta nella telemetria al ritiro di un arrabbiatissimo Alonso mentre la Safety Car non accenna a rientrare.

4/53 – Mentre Alonso rientra mestamente ai box, si viaggia ancora in regime di Safety Car

3/53 – Già finito senza iniziare il GP di Fernando Alonso con le vetture che attendono il rientro della Safety Car. Weekend davvero da dimenticare per lo spagnolo.

Tutti pronti dunque a una partenza ovviamente anomala: allineati alla pit lane con la Safety Car che li precede. Partiti, con Alonso subito fermo dopo pochi metri. Probabile problema meccanico per lui. Non ci voleva. weekend tutto particolare per lui.

Arriva l’ufficialità dell’orario della partenza: le 15:25 locali, le 08:25 da noi.

Ritardo nella partenza a causa della situazione meteo con le auto allineate in fila indiana nella pit lane.

Mentre si sta concludendo il giro di formazione c’è già Ericsson che su Caterham va in testa coda. Si procede aumentando i giri di ricognizione e viene annunciata la bandiera rossa con il sistema di assegnazione del punteggio che viene dunque dimezzato. 3 Giri già compiuti sui 53 previsti.

La pioggia si sta via via intensificando, a pochi secondi dal giro di formazione il rischio è che la Safety Car potrebbe accompagnare la gara per molti giri. La pista è già un acquitrino con il problema acqua-planing che unito a quello della visibilità compromette nettamente le condizioni di gara.

Come era lecito attendersi, piove a Suzuka. Ci si aspettava addirittura un tifone, la pioggia c’è, il nubifragio è in arrivo, il tifone vedremo. Gara bagnata dunque con le vetture pronte con gli pneumatici da pioggia. Con molta probabilità si partirà già in regime di Safety Car per ovvie ragioni di sicurezza e verrà penalizzato naturalmente lo spettacolo. Inutile ricordare che con tali condizioni meteorologiche ogni pronostico della vigilia è rimescolato. Intanto un Alonso piuttosto innervosito dal meteo avverso, risponde in maniera perentoria ai microfoni di Sky: “il mio futuro lo decido solamente io, e so cosa è bene per me”. Nel frattempo arriva l’ufficialità della Safety Car a meno di dieci minuti dalla partenza.

Le clamorose notizie di questi giorni riguardanti gli adii di Sebastian Vettel e di Fernando Alonso rispettivamente alla Red Bull e alla Ferrari, con l’ulteriore ufficialità dell’approdo del tedesco al team di Maranello in seguito alla dipartita di Alonso, si sono prese la scena a Suzuka oscurando il fascino di uno dei GP più attesi della stagione di F1, un po’ per la bellezza in sé del circuito nipponico, un po’ perché in genere il campionato mondiale giunto a Suzuka entra nel vivo della bagarre per la conquista del titolo (QUI LA GRIGLIA DI PARTENZA). Con le due ultime prove del campionato vinte da Hamilton a Monza e a Singapore il pilota britannico ha sopravanzato Rosberg, il cui ultimo trionfo risale invece a Hockenheim, anche se solo di 3 punti, ragione per la quale il weekend di qualifiche ha visto riaccendersi la competizione sia per il titolo che all’interno della scuderia Mercedes con il pilota tedesco che conquistando la sua ottava pole position stagionale ha dato ad intendere che non ha più nessunissima voglia di fare da comprimario al rivale. Lo strapotere Mercedes del weekend potrebbe essere confermato in gara ma guai a sottovalutare gli exploit della concorrenza, visto che la gara è sempre tutt’altra cosa rispetto a prove e qualifiche, con variabili che entrano in gioco decisamente più imprevedibili. Per questo piloti come Bottas e Massa che hanno viaggiato su ottimi tempi in qualifica e anche Ricciardo e Alonso per il loro essere autentici animali da gara potrebbero rappresentare una delle possibili variabili impazzite di Suzuka. Climaticamente ci si aspetta la pioggia, altro fattore che potrebbe condizionare non poco l’esito della gara (Foto: Facebook).

Nome del circuito: Suzuka
Primo Gran Premio disputato: 1987
Numero di giri: 53
Lunghezza circuito: 5.807 km
Distanza di gara: 307.471 km
Giro Record: 1:31.540 – K. Raikkonen (2005)

Qualche dettaglio sul circuito di Suzuka

Il circuito di Suzuka è uno degli autodromi più importanti e originali al mondo, grazie ad alcune caratteristiche che l’hanno reso inconfondibile, ed è stata la sede del Gran Premio del Giappone di Formula 1 dal 1987 al 2006. Nei campionati 2007 e 2008 è stato sostituito, in questo ruolo, dal rinnovato circuito del Fuji tornando poi in calendario dal 2009. Costruito all’interno di un parco giochi dalla Honda nelle vicinanze della città di Suzuka in Giappone come tracciato da utilizzare nei test, Suzuka è diventato negli anni ’80 un appuntamento fisso per la Formula 1 e in seguito per il Motomondiale dove ha ospitato varie edizioni del Gran Premio motociclistico del Giappone. Lungo 5860 m, il tracciato giapponese è uno dei più spettacolari e tecnici grazie alla varietà delle sue curve (si passa da tornanti come l’Hairpin a curvoni veloci come la 130R). Questa pista è inoltre l’unica nella storia della Formula 1 ad avere una conformazione a 8, ovvero con un sottopasso e relativo cavalcavia. Nonostante la bellezza del tracciato, a Suzuka è sempre stato problematico compiere sorpassi.

È scattato il conto alla rovescia per il quindicesimo Gran Premio della stagione di Formula 1 in programma sul tracciato di Suzuka. Il GP del Giappone sarà visibile in esclusiva solo su Sky o in streaming ma Leonardo.it ve lo racconterà in diretta giro per giro. Appuntamento dalle 08:00 di domenica 5 ottobre!

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