Sebastian Vettel sogna il Triplete e far cadere dopo Barcellona e Real Madrid in Champions League un altro illustre iberico, Fernando Alonso(foto by InfoPhoto). Ma l’asturiano in Catalunya non ne vuole sapere di lasciare per strada altri punti preziosi. Il pilota della Ferrari non si sente sotto pressione per il fatto di correre davanti al proprio pubblico, anzi: “Lo affronteremo con delle motivazioni in piu’, ma non c‘è preoccupazione come nei primi anni quando dovevi metterti in mostra - ha detto Alonso in conferenza stampa -. Non c‘è una grande pressione che ti possa impedire di fare bene e fare tutti contenti la domenica pomeriggio”.<

A chi gli fa notare come l’anno scorso (allo stesso punto della stagione) avesse solo dieci punti di ritardo sul leader contro i 30 di quest’anno, Alonso risponde: “L’anno scorso eravamo un secondo, un secondo e mezzo dietro le macchine più veloci e in Malesia avevamo vinto solo per fortuna. Quest’anno, invece, nelle due gare dove abbiamo avuto dei problemi siamo finiti secondi in Australia a abbiamo vinto in Cina, questo perchè il pacchetto è diverso: c‘è ottimismo e fiducia nel poter vincere il campionato”.

Una risposta ferma e supportata dai numeri: “Dobbiamo rispondere alle attese e portare a casa buoni punti nelle prossime gare. Siamo qualche punto indietro ma il campionato è lungo” ricordando esempi di recuperi vincenti: “Il più recente è il recupero di Sebastian l’anno scorso che aveva un ritardo di 63 punti: in 4-5 corse puoi recuperare 45/50. Questo era successo anche a me nel 2006, quando ero davanti a Michael Schumacher e poi Lui era davanti a Suzuka a due gare dal termine”.

La fiducia riposta nella rossa è molta: “Forse è la prima volta che arriviamo qui con una macchina competitiva, ma questo non significa che lotteremo per i primi posti se non mettiamo tutto nel modo giusto e la stessa cosa vale per tutti gli altri team, anche loro porteranno degli aggiornamenti . Nelle prime quattro gare siamo stati competitivi e abbiamo potuto combattere per la vittoria se non abbiamo avuto dei problemi. Se questo non sara’ possibile faremo di tutto per arrivare il più in alto possibile, ma non lo faremo con una mentalità difensiva come nei tre anni precedenti”.