Fernando Alonso è stato strepitoso. Ha messo in atto una rimonta da sogno partendo dalla nona piazza. Alla fine ha chiuso secondo. Andando oltre le migliori previsioni in casa Ferrari. Ma l’asso asturiano, che ha zittito tutti dopo le polemiche dell’ultimo mese, nulla ha potuto contro la perfezione di Sebastian Vettel: il campione del mondo (foto by InfoPhoto) è stato in testa dall’inizio alla fine del GP del Belgio imprimendo subito un ritmo indiavolato. Solo prima della seconda sosta il tedesco della Red Bull ha dato l’illusione ad Alonso di poter aspirare al successo.

Fernando scatta benissimo in partenza e dopo pochi giri è già al quarto posto. Il sorpasso a Hamilton sembra una formalità e l’inglese, nonostante la pole position di sabato, paga più di 11 secondi al traguardo. Segno che la Ferrari è in corsa ma la Red Bull sembra avere ancora qualcosa in più. E Vettel anche. Non è un caso che il 25enne tedesco prenda subito la vetta del GP e per tutti i 44 giri nella foresta delle Ardenne guardi tutti dagli specchietti. La strategia della scuderia di Maranello porta comunque i suoi frutti: peccato che Massa non vada oltre il settimo posto finale mettendosi dietro Grosjean a poche tornate dalla fine. Il francese è l’unico ad aver effettuato un solo pit-stop tra i dubbi degli addetti ai lavori.

Ritiro dopo 38 gare per l’altra Lotus di Kimi Raikkonen tradito dai freni dopo 25 giri. Il quarto posto è di Rosberg che precede Webber (protagonista solo nel finale) e Button. Il Mondiale di Formula 1 tornerà tra due settimane a Monza, ultimo GP europeo e ultima spiaggia per Alonso nel tentativo di allontanare Vettel dal poker iridato. Missione proibitiva ma non impossibile.

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