Osservando e analizzando più nel dettaglio il modo di stare in pista di Lewis Hamilton, la sessione di prove libere a Sochi la sensazione è netta: che si sia in Giappone sotto il nubifragio, avvolti dal vento freddo della Russia o, eventualmente, soffocati da un atmosfera a ossigeno zero di, che ne sappiamo, Marte, Saturno o qualsiasi altro posto della galassia, la voglia e la grinta del britannico nel pretendere questo titolo mondiale risultano sempre le stesse a qualsiasi latitudine. A impressionare non sono tanto (e non sono solo) gli 864 millesimi rifilati al secondo nelle libere di oggi, la sorpresa Magnussen su McLaren, ma il quasi secondo dato a Rosberg, quarto nei tempi, il rivale da temere, il nemico privato numero uno e del GP di Russia e del Mondiale.

Al terzo posto con un distacco di 0.874 il solito caparbio, orgoglioso, incrollabile Alonso, immenso cuore Ferrari. Che poi si fa presto a dire Ferrari, soprattutto se col rewind si torna alla mesta sequenza della partenza di Suzuka, con lo spagnolo in panne dopo pochi metri oltre la riga del via. Un Alonso che questa Ferrari decisamente non merita, lui che mostra e dimostra di non sapersi arrendere mai, quando invece la scuderia di maranello per quest’anno lo ha già fatto, scaricando per di più il pilota iberico attraverso una separazione, a quel punto, consensuale.

Nell’attesa di buone nuove sul fronte Bianchi, intanto la Marussia fa sapere che a Sochi correrà con una sola monoposto per il rispetto dovuto alla situazione del pilota francese. Mentre le dichiarazioni di Ecclestone sull’incidente e sulla sicurezza in generale della F1 lasciano davvero perplessi: “Abbiamo fatto tutto il possibile per migliorare la sicurezza, ora dobbiamo esaminare l’accaduto e c’è in corso un’inchiesta indipendente (affidata allo stesso Charlie Whiting, delegato alla sicurezza, messo sotto accusa per le sue decisioni a Suzuka) e non credo ci sia bisogno di una specifica conferenza stampa. Il mio sentimento per il pilota è lo stesso di tutti. Purtroppo è una cosa che fa parte del motorsport, ma non dovrebbe essere così“.

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