Uno dei GP più spettacolari della stagione nonostante il dominio Mercedes e l’assenza di lotte per le posizioni che contano (RIVIVI QUI IL LIVE). Il GP d’Inghilterra inizia con la paura al primo giro per Kimi Raikkonen, che se la cava con escoriazioni e una bella botta alla caviglia sinistra (QUI IL VIDEO DELL’INCIDENTE). “Iceman” costringe al ritiro anche Felipe Massa che non può certo festeggiare per il suo 200esimo GP in Formula 1. Il brasiliano ha comunque il merito di aver evitato un impatto terribile con la Ferrari “impazzita” del finlandese colpendo solo la ruota posteriore del suo sostituto a Maranello. Tolti dai giochi due probabili protagonisti, la vittoria è un discorso solo per piloti Mercedes.

Rosberg, che aveva preso la testa dopo la prima partenza (la seconda è avvenuta un’ora più tardi e dietro alla safety car, ndr) sembra involato verso un altro successo complice anche un pit-stop non impeccabile che i meccanici hanno “riservato” a Lewis Hamilton, il padrone di casa. Al 29esimo giro la svolta: il tedesco viene tradito da un problema al cambio ed è costretto a fermarsi sull’erba. Un ritiro che spiana la strada a Hamilton che ha addirittura il tempo di concedersi un altro cambio gomme prima della passerella finale. Sul secondo gradino del podio sale un monumentale Vallteri Bottas che mette in scena una rimonta epica (dalla settima fila, ndr) e forte di una sosta sola, riesce a precedere un costante Daniel Ricciardo.

Per l’australiano, che precede Button, un altro podio e un altro piazzamento davanti al suo compagno Vettel, quinto al termine di uno splendido duello con Alonso, autore di una gara da gladiatore. Un risultato che per l’asturiano poteva essere di ben altra portata non fosse stato per la qualifica disastrosa e per la penalità di cinque secondi a causa di una partenza irregolare dato che la monoposto era troppo avanti rispetto alle strisce: un errore, del team, evitabilissimo al quale Alonso ha provato a rimediare con memorabili sorpassi all’esterno ai danni di Ricciardo e Hulkenberg e con la resistenza al campione del mondo per la gioia del pubblico inglese. Un botta e risposta, quello con il tedesco, anche via radio fatto di accuse poco eleganti da ambo le parti che hanno messo insieme 14 giri di adrenalina. Peccato solo che si lottasse per il quinto posto. La Mercedes, senza inconvenienti, è una macchina da guerra. Tra due settimane correrà in casa, in Germania.

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