Lo spettacolo che manca in gara, la Formula 1 lo riserva in qualifica. Dopo 50 minuti di attesa, a causa di un nubifragio improvviso, scattano le qualifiche. Il Q1 lo interrompe Ericsson che va a sbattere a 40 secondi dalla fine con la bandiera rossa che anticipa la pioggia del Q2. Anche nel secondo spezzone di qualifiche arriva un’interruzione causata dal contatto tra Kvyat e Alonso che rompe il braccetto dello sterzo sinistro della sua Ferrari. Ai box del Cavallino si lavora incessantemente e dopo neanche 6 minuti l’asso di Ovideo riesce a tornare in pista e a qualificarsi per la Q3, a cui non arrivano Grosjean, le Williams e Perez.

Nonostante le sorprese, il risultato finale premia sempre la squadra più forte al momento: la Mercedes e Lewis Hamilton, alla seconda pole consecutiva dopo Melbourne (CLICCA QUI PER I DETTAGLI). Ma i rivali sono in agguato: la Red Bull sembra aver colmato il gap dell’Australia e della pre-season con Sebastian Vettel (foto by InfoPhoto) che conquista la seconda piazza a soli 55 millesimi dal pilota inglese. Apre la seconda fila la Mercedes di Rosberg che all’ultimo giro utile sopravanza Alonso, con l’asturiano che paga sette decimi da Hamilton. Ricciardo trova la terza fila, quinto, davanti a Raikkonen: il finlandese non sembra ancora a suo agio su questa pista sotto la pioggia e rimedia ancora una volta paga da Alonso.

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