Strana questa F1, poca azione in pista, almeno nelle posizioni che contano, e tante chiacchiere da bar fuori dai circuiti, dietro ai microfoni e lontano dalla gente. Forse il messaggio del team principal della Ferrari, Maurizio Arrivabene, non è ancora pervenuto a Nico Rosberg, figlio d’arte ed eterno secondo nel team Mercedes che ha dominato la stagione 2014; il quale, invece di studiare la strategia giusta per poter battere un Lewis Hamilton più concreto che mai, ha rilasciato dichiarazioni spavalde nei confronti della Ferrari concedendo un’intervista alla Bild.

Tra i passaggi riportati, si inizia con una frase che tende a snobbare gli avversari e in particolar modo la Ferrari: “Sarà ancora un duello tra Lewis e me. La Ferrari è una rivale? No. Vettel sarà spesso dietro”. Non c’è male come inizio, il figlio di Keke si concentra sulla Ferrari, tralasciando che nel 2015 ci saranno anche le McLaren di Alonso e Button, con tutta la Honda alle spalle, ed una Red Bull più agguerrita che mai, soprattutto con Ricciardo. Ma a quanto pare il pilota Mercedes vuole attirare l’attenzione, e non certo in maniera benevola, di Vettel, tedesco come lui, ma con un palmares da veterano nonostante la lunga carriera che ha ancora davanti. Sono in pochi ad avere in bacheca 4 campionati del mondo e una vittoria a Monza sotto il diluvio con la Toro Rosso, ma evidentemente Rosberg sottovaluta il suo avversario, che sul bagnato potrebbe azzerare le iniziali differenze tra le monoposto, ma soprattutto la Ferrari, che sta lavorando fortissimo e con ritrovato entusiasmo. “Non voglio sembrare arrogante, ma in base ai risultati del 2014 posso permettermi di correre il rischio e dire che la Ferrari non riuscirà a colmare il gap con noi. Sebastian guarderà spesso il nostro retrotreno”.

Insomma, se non vedremo duelli in pista, potremmo rifarci con quelli sulla carta stampata e sulla rete che, a quanto pare, sono già iniziati. Inoltre, la lotta tra tedeschi per conquistare le simpatie dei tifosi è in pieno svolgimento, e chissà che Vettel non abbia la possibilità di rispondere direttamente in pista, magari già dalla prima gara, mostrando a Rosberg il suo retrotreno.