La Formula 1 è uno spettacolo che piace e continua a coinvolgere un pubblico variegato durante le competizioni, sia in pista che da casa. Peccato che mai come quest’anno è sembrata molto esosa tanto che molti team avevano chiesto la riduzione dell’impegno economico.

Già all’inizio del campionato molto scuderie si erano interrogate sui costi sostenuti dalla Formula 1 per assicurare lo spettacolo sportivo. A suo tempo molti dirigenti avevano convenuto che nel Circus ci fosse qualche spesa di troppo.

Adesso è stato messo nero su bianco un impegno per la riduzione dei costi del 30 per cento entro tre anni. Un passo necessario affinché tutte le scuderie restino nel Mondiale.

Il presidente della FIA, Jean Todt, ha preso a cuore l’argomento, considerando anche il periodo di crisi economica internazionale:

La riduzione dei costi è il mio obiettivo principale”, ha recentemente ammesso Todt. “La Formula 1 deve essere un business remunerativo per tutte le squadre, mentre oggi è così solo per due o tre squadre al massimo. A partire dal 2014, con la nuova normativa sui motori turbo, faremo un passo avanti in questo senso. E forse così riusciremo a convincere i motoristi come Audi, Toyota, Porsche e altri che la F1 non costa troppo.