Tra le decisioni prese dalla Commissione F1 riunita a Parigi (che diventano subito operative grazie al mandato del Consiglio Mondiale della Fia a Jean Todt) non c’è solo quella del nuovo sistema di punteggio. L’altra grande novità della F1 (foto by InfoPhoto) riguarda la personalizzazione dei numeri. Un’idea che ha adottato ormai da anni il motomondiale e un po’ tutti gli sport americani. Dal 2014 ciascun pilota del circus avrà il proprio numero che terrà per l’intera durata della carriera e porterà notevoli benefici in termini di riconoscibilità da parte degli spettatori e sul piano commerciale, basti pensare a quello che rappresenta il marchio VR46 per Valentino Rossi.

I numeri disponibili sono tra il 2 e il 99 e se ci dovessero essere ballottaggi vincerà chi si sarà meglio piazzato nell’ultimo Mondiale. Il numero 1 resterà riservato al campione del mondo che potrà decidere se prenderlo o meno. riservato a Vettel e a suoi eventuali successori (ma solo se lo vorranno). Probabile che molti di essi verranno ritirati quando leggende della F1 decideranno di appendere il casco al chiodo come è successo nel motociclismo con Barry Sheene (7), Kevin Schwantz (34) e Loris Capirossi (65).

Tra le decisioni prese sono stati concessi alla Pirelli i test dal 17 al 19 dicembre in Bahrain dove saranno collaudati i prototipi dei pneumatici 2014. La sessione sarà aperta a tutti e finora hanno aderito Red Bull, Mercedes, Ferrari a cui si aggiungeranno McLaren, Force India e Toro Rosso. Nel nuovo regolamento le infrazioni meno gravi saranno sanzionate con una penalità di cinque secondi mentre, mancando un consenso all’unanimità, il peso complessivo delle vetture non sarà aumentato a 700 kg (come avrebbe voluto la Red Bull) e resterà a 690.

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